Olimpiadi e Rai, rapporto difficile



ROMA – La Rai prende qualche “stecca” (e non di poco conto) alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Londra 2012. A causa dell’interruzione pubblicitaria, ad esempio, nella sfilata delle nazioni salta la visione di alcune tra le prime in ordine alfabetico, ad esempio l’Argentina, quella con il maggior numero di connazionali italiani.
Non migliore la figura che hanno fatto i conduttori Rai, specie quando è stata rappresentata la musica rock quale parte integrante della cultura e della storia inglesi. I commentatori di Mamma Rai non hanno citato o illustrato numerosi brani musicali, nonostante rappresentino delle colonne nella storia della musica contemporanea.
Nei anche nella prima giornata di gare, che non fa promettere nulla di buono per i prossimi giorni. Ad esempio, la prima medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Londra, quella del carabiniere trentenne toscano Luca Tesconi, è stata praticamente ignorata dalla tv di Stato, che s’è collegata soltanto per l’ultimo tiro. Meglio non è andata con la Vezzali: “saltate” le prime otto stoccate.

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