Aeroporto di Cantalupo (Isernia)?  Forse ci scappa il drone…



Aeroporto di Cantalupo (Isernia)?  Forse ci scappa il drone…

Se ne parla da anni, non senza sfottò. Una regione che ha una rete stradale ferma di fatto agli anni Settanta, in molti tratti estremamente pericolosa, piena di gallerie e dalla manutenzione discutibile, ritira fuori dal cilindro l’idea di un aeroporto. Sì, una regione con appena 300mila residenti (sulla carta), pochissime aziende, una crisi lancinante, punta a realizzare l’aeroporto, secondo un’idea già vecchia in partenza. E contemporaneamente il governatore rilancia la proposta dell’autostrada.
Siamo in Molise, dove i confini tra una fantasia illimitata (e a volte ridicola) e la realtà sono davvero labili.
Si parla, dunque, di aviosuperficie ed è stato predisposto un programma di costituzione per pubblica sottoscrizione di una società consortile per azioni avente ad oggetto la sua gestione. Promotrice dell’iniziativa è la Camera di commercio molisana, che forse farebbe bene ad intensificare gli sforzi per sostenere le proprie aziende in modo concreto e contemporaneo, ad esempio con l’internazionalizzazione, rispetto ad inseguire progetti molto futuribili.
Comunque la Camera di commercio, tenace nei sogni aerei, ha avviato un’indagine tra gli imprenditori del territorio, ma intende coinvolgere anche enti pubblici e privati, associazioni, banche, fondazioni, ecc. 
Cosa emerge dal sondaggio della Camera di commercio? Che il 55 per cento dei soggetti interpellati sarebbe favorevole. D’accordo. Ma quale quota sarebbe disposto ad investire? Il 28 per cento tra 500 e 1000 euro, il 34 per cento meno di 500 euro. Riusciranno i nostri eroi ad acquistare almeno un drone?
UN PO’ DI STORIA – L’idea dell’aeroporto molisano ha trovato una propria visibilità nel 1998. In quell’anno la Giunta regionale, come ricostruisce Il Fatto Quotidiano, ha stanziato 200 milioni di lire per la redazione di uno studio di fattibilità “per la realizzazione di una struttura aeroportuale”. Nasce tra tanti strombazzamenti la società Aeroporto del Molise Spa. Location della nuova infrastruttura? Sepino. Ovviamente non mancano incarichi, consulenze e altri studi. Nel 2006 altri soldi pubblici: 750mila euro. Ma all’inizio del 2007 c’è la revoca del finanziamento.
E siccome il Molise è il regno della serenità sociale, i comuni di Cantalupo nel Sannio e San Massimo fondano una società pubblico-privata (la AvioProject) per portare l’aeroporto nel loro territorio. E presentano al ministero dei Trasporti la domanda di finanziamento. 
Ma nell’estate 2009 gli ispettori dell’Enac, dopo un primo sopralluogo, bocciano il progetto dell’aeroporto. Al massimo si potrebbe realizzare un’aviosuperficie per soccorso sanitario, scuola di volo e aerei da una decina di posti. 
Ma la Regione va avanti e nel settembre 2011 viene aggiornato il Piano Regionale Trasporti con Cantalupo e San Massimo al posto di Sepino come possibile localizzazione del futuro aeroporto molisano.
Intanto la società Aeroporto del Molise spa, come si legge sulla scheda della Uniontrasporti, finisce in liquidazione dal 14 ottobre 2010. Quattordici anni di spese. Ovviamente con soldi pubblici.

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