Isernia: arrestato Tonino Perna, noto imprenditore della moda



ISERNIA – Tonino Perna, l’imprenditore che è stato a lungo a capo del gruppo “It holding” di Pettoranello del Molise, operante nel settore tessile e ritenuto di assoluta rilevanza nel campo della moda per aver prodotto capi di abbigliamento con i marchi delle più famose griffe nazionali, quali ‘Gianfranco Ferrè’, ‘Malo’, ‘Romeo Gigli’, ‘Just Cavalli’, ‘Dolce e Gabbana’ ed altre, è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Isernia. E’ accusato di bancarotta fraudolenta, con un danno patrimoniale per l’intero gruppo aziendale che sarebbe stimato nell’ordine di oltre 61 milioni di euro. Sono in corso ulteriori attività finalizzate al sequestro preventivo di beni riconducibili all’imprenditore, tra l’altro noto collezionista d’arte.
Perna aveva creato un vero e proprio impero del tessile in provincia di Isernia, caratterizzando l’economia del territorio molisano tra aziende dirette e indotto. Le origini più note risalgono agli anni Ottanta quando l’imprenditore promosse il marchio “Pop 84”, che fu sponsor con la Cuccarini a Sanremo nel 1987. Successivamente Perna avrà tra i testimonial anche Edvige Fenech. L’azienda ebbe problemi di bilancio già negli anni Ottanta, con l’intervento della Gepi.
Poi, in tempi più recenti, la richiesta di ricorso alla legge Marzano, causa le fortissime esposizioni bancarie. Dopo alterne vicende, la Ittierre è finita in crisi e nel gennaio scorso ne è stato formalizzato il passaggio alla Albisetti spa, azienda lombarda di Vertemate, in provincia di Como, con uno show-room a Milano, in via Turati, e che gestisce un portafoglio di brand in licenza e di produzioni, con un fatturato 2010 di circa 60 milioni di euro e 120 dipendenti. Una cessione, autorizzata dal ministero dello Sviluppo economico, che ha visto anche un accordo con la Roberto Cavalli che ha acconsentito al trasferimento della licenza Just Cavalli al gruppo Albisetti a condizioni più favorevoli fino alla collezione autunno inverno 2011 compresa.
Per il piccolo Molise la crisi del Gruppo ha avuto ripercussioni pesantissime soprattutto sul piano occupazionale.
Perna ha avuto guai giudiziari anche per violazione di norme doganali. Problemi cominciati nel 2005 quando sono stati attivati controlli presso l’azienda di Pettoranello e intercettazioni telefoniche. Nei mesi scorsi, davanti al giudice Giampiero Scarlato del Tribunale di Campobasso, è iniziato il processo all’imprenditore, all’epoca dei fatti legale rappresentante dell’azienda Ittierre. Con lui, sul banco degli imputati anche l’allora amministratore delegato del Gruppo Maurizio Negro; il responsabile del servizio logistico Fusco; del legale rappresentante della “Due Elle import export” Angelo Lombardi e della “Germano & Co.” Giuseppe Germano. Hanno dovuto rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla violazione delle norme doganali e violazione della compravendita controllata, nonché di falso. L’azienda – secondo l’accusa e note di stampa – avrebbe acquistato del materiale da fornitori extracomunitari ma alla dogana, alla spedizione della merce all’estero, sarebbero stati presentati documenti che attestavano falsamente l’origine comunitaria della merce comprata da extracomunitari e spedita in quei Paesi (Tunisia ed altri).

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