Capracotta: a settembre si rinnova il rito della Madonna di Loreto



CAPRACOTTA (ISERNIA) – La “Madonna di Loreto”, appuntamento che si svolge ogni tre anni a Capracotta, sentitissimo da tutti i capracottesi vicini e lontani, si rinnova in questo 2011, dopo che l’ultima edizione ha avuto luogo nel 2008.
L’appuntamento è ai giorni 7, 8 e 9 settembre, quando in onore della Madonna di Loreto (molti capracottesi portano questo nome, anche al femminile) gli abitanti ritornano al paese da tutte le parti del mondo.
La sera del giorno 7, vigilia della festa vera e propria, la statua della Vergine, in processione viene trasferita dal Santuario sito all’ingresso del paese alla Chiesa Madre; il giorno 8 si celebra con solennità la ricorrenza della Natività di Maria. I festeggiamenti si concludono con l’Atto di consacrazione alla Madonna, recitato da tutto il popolo capracottese, prima di riportare la statua nella sua sede originaria. Infine il 9 settembre, in piazza Falconi, centro storico di Capracotta, il gran finale.
Particolarmente suggestiva è la “sfilata dei cavalli” , subentrati ai muli, che, riccamente decorati con coperte e panni sfarzosi ed addobbati di fronzoli di ogni genere, scortano il passaggio della statua venerata per le vie del paese, recando il loro umile, ed in qualche caso “scalpitante” omaggio nel congedarsi.
L’origine di questa celebrazione – come ricorda il sito internet comunale – è strettamente legata alla leggenda di un tronco d’albero, su cui si racconta si fosse miracolosamente impressa una immagine sacra, apparsa ad alcuni locali. Alla devozione mistica, gradualmente si è mescolato l’elemento pastorale, con particolare riferimento al rito della transumanza; è tradizione che la cappella fu edificata dai pastori, che “sentirono sorgere col tempo quasi un bisogno spirituale di consacrare quel luogo a convenirvi devotamente per invocare aiuto nella partenza, per rendere grazie nel ritorno alla Vergine protettrice dei viandanti di lunghi percorsi”.
Ancora oggi, il tramandarsi di questa sentita devozione, testimonia il profondo legame del capracottese alle proprie tradizioni. Una festa da non perdere !

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