Dal 20 al 22 giugno in Molise la Conferenza dei molisani nel mondo



CAMPOBASSO – Sono giunti in Molise i delegati della IV° Conferenza dei molisani nel mondo che da oggi seguiranno le sessioni tematiche a Isernia e Termoli, visiteranno la regione e approfitteranno per seguira la festività del Corpus Domini con i Misteri di Campobasso.
L’iniziativa ha il comune obiettivo di rinsaldare i legami con la terra dei propri avi e moltiplicare i progetti di cooperazione culturale, scambi economici, esperienze studentesche, promozione turistica e assistenza sociale per quelle comunità molisane che vivono in aree di crisi e di povertà.
Da Melbourne a Londra, da Buenos Aires a Montreal, passando per Zurigo, San Paolo del Brasile, Bruxelles, Caracas, Pittsburgh, Maastricht, Stoccarda e Ginevra. Il buon nome della regione molisana si è fatto onore nel mondo grazie al lavoro, al sacrificio, alla sobrietà e al rispetto che tanti corregionali si sono conquistati in tutte le comunità.
“Celebreremo insieme i 150 anni dell’Unità d’Italia ricordando figure molisane illustri come Arturo Giovannitti, Cuoco, Pepe, Zurlo, Santangelo, Barbieri, Longano o Serafini, e oriundi dei nostri giorni come Dan Delillo, De Niro, Pecci, Giuseppe Rossi, Rivelino, Pelosi e altri – sottolinea Michele Petraroia. “Ricorderemo le vicende amare della prima emigrazione e i giovani che oggi scelgono di completare gli studi negli Stati Uniti o in Inghilterra. Discuteremo sui progressi storici del nostro fazzoletto di terra stretto tra le Mainarde e l’Adriatico, e tra il Trigno e il Fortore. Parleremo della modernità giunta nel ruralissimo Molise con Internet, Università, Centri di avanguardia come Neuromed e Cattolica, aziende di respiro mondiale come la Colavita, ragazzi coma Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Careccia, Florio, Sabelli e tanti altri che si fanno onore a livello nazionale.
Non dimenticheremo di menzionare il tributo di sangue pagato dal Molise nella miniera di Monongah e poi a Marcinelle, e in ogni luogo del mondo dove anonimi e misconosciuti migranti sono caduti nella ricerca di una vita migliore fino all’assassinio del missionario jelsese Giuseppe Tedeschi”.
La IV° Conferenza sarà insomma un’opportunità preziosa per il Grande Molise che vive lontano e per i pochi testimoni rimasti a guardia delle valli molisane.

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