Isernia, Giulia Di Filippi espone nell’Auditorium



ISERNIA – Un immaginario abitato da simboli e segni, un corollario di colori forti e brillanti, una ricerca continua di esplorazione e conoscenza della mente e delle emozioni umane sono gli input creativi che segnano nella sua originalità espressiva le opere dell’artista Giulia Di Filippi.
La Sala delle Esposizioni dell’Auditorium di Isernia dal 20 maggio, con vernissage alle ore 17.00, ospiterà fino al 10 giugno la Mostra-evento che raccoglie e fa conoscere la più recente produzione della Di Filippi realizzata con la stretta osmosi tra pura espressione creativa e studio di teorie di fisica, di alfabeti scomparsi, di archetipi universali, del potere creativo dell’eros e della bipolarità che si ricompone nell’1.
Tema portante e titolo della Mostra è proprio: L’Opposto e l’1- L’1 e L’Opposto. La serie dei lavori esposti sono nati in continuità con i percorsi espressivi precedenti di cui sono la sintesi per evoluzione stilistica e di pensiero, siamo, infatti, di fronte ad un’artista fortemente caratterizzata dalla ricerca concettuale.
Un mix di intelletto e di emozione caratterizza il suo stile e l’idea portante della sua ricerca quando il segno iconografico diviene strumento di indagine ed esplicita il senso dell’Arte.
Sono proprio le opere scelte per la partecipazione alla 54.Biennale di Venezia quelle che maggiormente interpretano la teoria degli opposti e della bipolarità dell’esistenza. Per la Di Filippi tutto è bipolare e tutto va verso la ricomposizione che porta all’1, tema già trattato nelle opere esposte al Palazzo des Festivals di Cannes.
Nella Mostra allestita nell’Auditorium di Isernia, luogo preposto ad accogliere eventi artistici e culturali di rilievo, la pittrice esporrà anche opere ispirate all’Eros, alla Stilosofy ( ovvero la filosofia dello stile) e alla serie Polisens in cui caramelle e cioccolato diventano veicoli espressivi di un pensiero che si rivolge al dolce-amaro dell’esistenza. I quadri, che hanno il sapore di una rappresentazione antologica, sintetizzano la sua continua ricerca, la costante sperimentazione nel campo dell’Arte e l’elevato spessore tecnico ed espressivo raggiunto.
La Mostra si avvale della pubblicazione di un catalogo, carrellata vivace, rappresentativa e interessante delle opere esposte e di pezzi critici di Giovanna Viti, della stessa artista e di Maria Stella Rossi, alla quale è stata affidata la cura dell’Esposizione che vuol anche celebrare, nella città in cui la Di Filippi vive, il suo impegno creativo ed espressivo.
La serata inaugurale si avvale anche della voce recitante di Pino Tomassone, della proiezione del video Gli Opposti e della musica del maestro Simone Sala, tratta dal CD Duende.
L’Esposizione potrà essere visitata a partire dal venti maggio fino al dieci giugno, dalle diciassette alle venti.

<div class="

Precedente Rocca di Papa: incontri all'osservatorio astronomico Successivo Referendum di domenica: possono votare i "fuorisede"