Bando europeo ad erbe medicinali: petizioni di protesta sul web



ROMA – Nei prossimi giorni l’Unione europea potrebbe mettere al bando diverse erbe medicinali, costringendo molti di noi a sostituirle con farmaci che incrementano i profitti delle grandi aziende farmaceutiche.
La direttiva europea impone barriere altissime a qualunque rimedio a base di erbe che non sia presente sul mercato da almeno 30 anni, incluse in teoria tutte le medicine tradizionali cinesi, ayurvediche e africane.
E’ una misura draconiana che asseconda le aziende farmaceutiche e ignora migliaia di anni di conoscenza medica.
Diverse organizzazioni si stanno muovendo per sensibilizzare al problema e scongiurarne gli effetti peggiori.
“Ci vuole un appello enorme contro questo divieto – si legge nel testo diffuso dall’Avaaz, organizzazione internazionale lanciata nel 2007 con una semplice missione democratica: organizzare i cittadini di tutte le nazioni per avvicinare il mondo che abbiamo al mondo che la maggior parte delle persone ovunque vorrebbero. Avaaz, in sostanza, dà la possibilità a milioni di persone che vengono da diverse strade di vita a impegnarsi su questioni urgenti di natura internazionale, dalla povertà nel mondo alle crisi in Medio Oriente al cambiamento climatico. L’associazione adotta un modello partecipazione dal basso e di organizzazione su internet, che permette a migliaia di sforzi individuali, anche se piccoli, di combinarsi rapidamente in una potente forza collettiva.
Sul sito: www.avaaz.org/it/eu_herbal_medicine_ban/?vl è possibile firmare anche una petizione.
E’ difficile da credersi, ma se un bambino si ammala ed esiste un rimedio sicuro e fatto di erbe naturali contro quella malattia, potrebbe diventare impossibile trovare quel rimedio.
Da maggio la direttiva creerà barriere enormi per i rimedi a base di erbe, a causa di costi esorbitanti e processi infiniti con esperti perché ogni singolo prodotto sia approvato. Le aziende farmaceutiche hanno le risorse necessarie per superare tutti i passaggi, ma le centinaia di piccole e medie ditte di erbe medicinali, in Europa e nel mondo, saranno in seria difficoltà.
La direttiva 24/2004/EC è passata all’ombra della burocrazia, ma non potrà sopravvivere alla luce del controllo democratico. La Commissione europea può decidere di ritirarla o emendarla, e un’azione legale sta tentando di aprire la strada in tal senso. Se i cittadini europei si uniranno tutti insieme ora, potranno dare legittimità al caso legale e aumentare la pressione nei confronti della Commissione.
Altri articoli sull’argomento:
Le tisane e gli infusi come i farmaci. La stretta dell’Europa sulle erbe:
www.corriere.it/salute/10_ottobre_08/erbe-infusi-farmaci-st retta-ue_d394afba-d292-11df-8b7c-00144f02aabc.shtml
La direttiva europea sulle erbe medicinali messa in discussione da un’azione legale (in inglese):
www.euractiv.com/en/health/eu-herbal-medicines-law-set-leg al-challenge-news-503563
L’UE vieta i rimedi naturali per favorire i farmaci (in inglese):
www.allvoices.com/contributed-news/8826364-european-union-d irective-to-ban-natural-remedies-in-favor-of-pharmaceuticals
Le ditte di medicina trazionale cinese potrebbero essere fatte fuori dal mercato europeo (in inglese):
http://english.peopledaily.com.cn/90001/90776/90883/7343301.htmlL’azione repressiva dell’UE contro i rimedi naturali (in inglese):
www.independent.ie/national-news/eu-crackdown-on-herbal-re medies-2628345.html.

<div class="

Precedente Roma, Museo Pigorini: ciclo d'incontri culturali Successivo Festa della mamma (8 maggio): evento a Pescopennataro (Isernia)