Preoccupazioni “eoliche” in Molise: da Acquaviva a Cerro e Fornelli



FORNELLI (ISERNIA) – Una lettera inviata agli organi d’informazione locali da alcuni cittadini di Fornelli, preoccupati per l’installazione di dieci torri eoliche nel proprio territorio, ha riacceso le preoccupazioni sull’eolico in Molise. In effetti è attualmente in itinere presso il Servizio Energia della Regione Molise, l’istruttoria per la prevista installazione di 41 torri eoliche nei Comuni di Acquaviva di Isernia, Cerro al Volturno, Forli del Sannio e Fornelli, tutti in provincia di Isernia, proposta dalla ditta Acciona Eolica Molise srl.
Un secondo progetto è stato presentato dalla ditta Re Plus srl, interessata ad installare ulteriori otto torri eoliche nel comune di Fornelli.
Di fronte a tale sconfortante panorama, la Rete delle Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio in Molise, di cui fa parte anche l’associazione “Forche Caudine” di Roma, con un documento ufficiale chiede alle autorità locali a che punto sia l’istruttoria, se sono state fatte le vincolanti verifiche archeologiche, paesaggistiche e ambientali, se l’installazione delle suddette torri eoliche non comprometta la Valle del Volturno che è in parte inserita nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e in parte tutelata dalla norma per le aree contigue ai Parchi Nazionali e alle Aree Protette.
La Rete delle 136 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise puntualizza che le ultime sentenze di merito numeri 54, 132, 133 e 134 emesse dal Tar Molise riconoscono al Molise di aver già ampiamente superato le percentuali di produzione di energia da fonti rinnovabili richieste dall’Unione europea e di aver già sopportato un notevole impatto ambientale.
“Non è più accettabile un atteggiamento istituzionale, burocratico e amministrativo, che non miri a salvaguardare il patrimonio storico, artistico, naturale e paesaggistico del Molise – scrive la Rete.

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