Concertone del primo maggio: a presentarlo sarà Neri Marcorè



Concertone del primo maggio: a presentarlo sarà Neri Marcorè

ROMA – Sarà Neri Marcorè, eclettico artista e imitatore marchigiano di origini molisane (la mamma è di Montenero di Bisaccia, il paese di Antonio Di Pietro, uno dei tanti personaggi perfettamente imitati) a presentare il prossimo concertone del primo maggio a piazza San Giovanni in Laterano a Roma.
Evento che quest’anno, nel clima di celebrazioni per i 150 anni d’Italia, si affiancherà ad un altro storico evento capitolino dal sapore internazionale, la beatificazione di Papa Wojtyla.
Il programma della manifestazione canora, come ormai avviene da diverso tempo, privilagia gli artisti italiani rispetto ai big internazionali. Tra i nomi di quest’anno: Enzo Avitabile con Raiz e Co’ Sang, Bandabardò, Bandervish, Edoardo Bennato, Caparezza, Eugenio Finardi, Modena City Ramblers, Peppe Servillo, Daniele Silvestri, Subsonica, Paola Turci e, dulcis in fundo, Lucio Dalla e Francesco De Gregori, insieme per la prima volta sul palco di San Giovanni.
Tornati lo scorso anno in tournée insieme, dopo oltre trent’anni da Banana Repubblic, offriranno un sicuro momento di grande spettacolo dove l’uno canta nelle canzoni dell’altro. “E’ l’alchimia che ci porta a lavorare insieme – evidenzia De Gregori. “Abbiamo due storie musicali diverse, uguali solo perché stralunate, non allineate alle altre. Siamo animali con patologie musicali diverse, ma le nostre voci mescolate funzionano, si crea un terzo cantante”.
Conferma Dalla: “La nostra sintonia è nel terzo cantante che nasce e poi c’è la sintonia con la misteriosa anima della gente. Anche noi artisti siamo pubblico, siamo il pubblico del pubblico che viene al concerto, e con lui ci integreremo. La festa è incontro fra la gente, tutti uniti nello stesso processo vitale. Come diceva il poeta Roberto Roversi la grande protesta della classe operaia si attuerà quando si farà vedere festosa, quasi in un’autocelebrazione ma senza retorica”.
La canzone di De Gregori “La storia siamo noi” sarà il leit-motiv della giornata.
Altro momento importante sarà riservato al maestro Ennio Morricone, che dirigerà “Elegia per l’Italia”, suo inedito scritto per l’occasione, in cui ci sono tre citazioni dell’Inno di Mameli. Previsto anche un “Va’ pensiero” cantato da Gino Paoli.
In programma anche, in tema di tricolore, un omaggio speciale al maestro parmense Arturo Toscanini (rifugiato in America negli anni del fascismo), a Dante, Totò, Pasolini, Anna Magnani e persino Gigi Riva. Immancabile l’esecuzione di “Bella Ciao”, non proprio una prima sul palco di San Giovanni.
Neri Marcorè dichiara: “Solo oggi mi sento pronto. Ho visto la luce, è stata una folgorazione, bisognava accettare in un momento politico così importante e in un centocinquantenario che sembra risvegliare un po’ quel senso di appartenenza sopito. Sarà una festa con la testa. La coscienza accesa è un’esigenza che la Storia detta”.
Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva, come al solito, da Raitre dalle 15.15 alle 19 e dalle 20 a mezzanotte.

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