Fanelli, sindaco di Riccia (Cb), candidato alla Provincia di Campobasso



RICCIA (CAMPOBASSO) – C’è grande entusiasmo, ovviamente soprattutto nell’elettorato di centrosinistra (ma non solo) per la candidatura dell’attuale sindaco di Riccia (Campobasso), Michela Fanelli, a presidente della Provincia per la prossima tornata elettorale amministrativa di maggio.
I motivi sono diversi: l’impegno amministrativo, dimostrato come primo cittadino del centro molisano, ma anche il fatto di essere una donna in politica, che potrebbe dare una svolta in una regione dove le quote rosa rappresentano ancora un miraggio. Così soprattutto su Facebook il gruppo di sostenitori diretti s’incrementa giorno dopo giorno.
“Sei il meglio che poteva essere individuato per rappresentarci” si legge in un messaggio. E ancora: “Finalmente un volto nuovo, nella politica molisana, in cui ognuno di noi può sentirsi degnamente rappresentato. Auguri”.
Sono decine di frasi come questa e di dichiarazioni di sostegno elettorale firmate e sottoscritte che affollano in questi giorni la bacheca Facebook della candidata alla presidenza della provincia di Campobasso. Fanelli è entusiasta: “Facebook è un ottimo strumento di comunicazione che in molti casi ha sostituito i dibattiti e gli scambi di opinione che si tenevano in bar e piazze e, proprio come in una piazza, anche sulla mia bacheca ognuno è libero di pensare e intervenire come crede a patto, però, che il dibattito sia costruttivo e aderente alla realtà altrimenti si rischia di cadere nella disinformazione che da sempre, quando smascherata o non condivisa del resto della comunità, non fa altro che danneggiare chi la diffonde”.
A chi nutre ancora dubbi sulla sua candidatura, Micaela Fanelli risponde:
“Ancora una volta, torno sulla questione destra/sinistra della mia amministrazione. Ho vinto contro la lista del Pdl, con su scritto “Berlusconi per Coromano”. Sono stati a fare la campagna in sostegno del mio avversario Iorio, Vitagliano etc e invito quanti siano curiosi o non ci credano a scovare le immagini in internet per togliersi ogni dubbio. E’ quella la posizione ufficiale e indiscutibile. Altra cosa è che nella mia lista civica, oltre alla componente di centrosinistra, ci siano degli esponenti di centrodestra. Succede in moltissimi paesi e sono certa anche in paesi dove militanti di sinistra vicini a Manocchio hanno votato e si sono candidati nello stesso modo. Se si è persone oneste che si accordano su programmi chiari si può stare bene a lavorare insieme”.
La Fanelli ricorda i principali interventi effettuati nel suo Comune, sorta di programma anche per la Provincia. Innanzitutto Riccia è per l’acqua pubblica: con la Fanelli è stato il primo comune molisano ad aver cambiato lo statuto apposta per sottolineare tale scelta. Parallelamente è contro il nucleare, fermamente, con tanto di ordini del giorno votati ufficialmente in Consiglio, con il voto contrario della minoranza Pdl. Tra le altre iniziative che il sindaco sottolinea con forza, c’è l’eliminazione del precariato tra i lavoratori comunali e la messa in regola rispetto alla legge sui disabili; l’applicazione della perequazione a tutte le aliquote comunali (ad esempio, chi ha zero reddito paga zero a mensa); la lotta all’evasione fiscale attraverso il controllo di tutta la popolazione sulla Tarsu per applicare il principio di legalità e arrivare alla raccolta differenziata porta a porta; la mensa etnica e i corsi di italiano per gli stranieri e i corsi di cucina etnica; l’impegno sul fronte delle fonti rinnovabili: la campagna per i pannelli solari sulle case (100 adesioni), sugli edifici pubblici comunali e la caldaia a cippato a scuola; l’impegno per la casa di riposo per gli anziani; la riapertura della biblioteca pubblica, le iniziative culturali compresa la sistemazione del museo etnografico; la riduzione degli emolumenti degli amministratori e la lotta agli sprechi: sindaco e assessori comunali percepiscono un rimborso spese mensile di 300 euro, mentre invece la tabella ministeriale prevede per i sindaci di comuni superiori a 5.000 abitanti, come Riccia, il compenso di 2.500 euro.
Infine la candidata invita tutti, politici e cittadini, a prendere parte a un dibattito costruttivo mirato realmente a cambiare le cose, ad esprimersi nelle piazze virtuali e in quelle reali, “dove – afferma il sindaco – c’è una maggiore libertà e dove fa bene anche il dibattito acceso, sintomo di ritrovata energia nella discussione della res pubblica. Un dono incommensurabile per i nostri giorni assopiti”.
La candidatura di Micaela Fanelli esce inoltre rafforzata dall’assemblea Pd, riunitasi lo scorso 23 marzo, che ha unanimemente apprezzato e rilanciato la decisione assunta in favore del sindaco di Riccia.
“Esprimo soddisfazione per questa conferma – dice Micaela Fanelli – e ringrazio con entusiasmo”.
Adesso in pista per queste elezioni provinciali sono sei le liste a supporto della candidatura di Micaela Fanelli.
“Stiamo già lavorando con il territorio – spiega la candidata – ora bisogna confrontarci sulle proposte”.
“Siamo molto contenti che ci sia un così vasto apprezzamento per il nostro sindaco Micaela Fanelli – dice Pietro Testa, assessore all’Agricoltura e prodotti tipici del Comune di Riccia. “L’intera amministrazione comunale supporta la scelta di candidarsi alla presidenza della Provincia fatta dal sindaco Fanelli, questo perché non fa altro che rendere più forte e ampliare l’ambito del confronto con il risultato di un arricchimento di idee e contenuti validi anche per la gestione del paese”. A chi in queste ore ipotizza un’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di presidente della Provincia, Pietro Testa e l’amministrazione di Riccia rispondono: “Il nostro sindaco, oltre al ruolo istituzionale, si è sempre occupata di altre attività parallele riuscendo a portare ottimi risultati che sono sotto gli occhi di tutti e a realizzare progetti concreti per Riccia e i suoi abitanti. Siamo fermamente convinti che Micaela Fanelli riuscirà a gestire magistralmente l’incarico di presidente della Provincia senza nulla togliere all’energia e alla passione con cui guida questo paese”.
Giada Reale, una giovane appartenente alla Fgci, ha scritto una lettera pubblica.
“Scrivo, con un po’ di presunzione, da giovane comunista che crede ancora in un cambiamento non utopico della propria regione e alla possibilità, per quest’ultima, di emanciparsi. Ultimamente ho letto molti, forse troppi articoli che attaccano gratuitamente, e con un certo disgusto, la candidatura dell’attuale sindaco di Riccia, Micaela Fanelli, alle Provinciali. Credo che sarebbe auspicabile raccontare solo ciò che realmente si vive e si pensa, senza dar conto a vecchi rancori o a semplici voci di corridoio. Ho conosciuto la Fanelli nel periodo antecedente le elezioni comunali e da subito ne sono rimasta affascinata; forse perché ha un entusiasmo e una grinta comune a pochi, forse perché ho rivisto in lei i miei stessi ideali, forse perché è una donna. La politica senile e maschilista italiana dovrebbe lasciare più spazio a volti nuovi, a nuove idee e proposte, a persone che riescano a trasformare un progetto in un risultato. Dovremmo un po’ tutti sostenere persone che privilegino la sostanza e non la forma. Tuttavia ci sono uomini non aperti al cambiamento, che hanno bisogno di dipingere il loro bersaglio come un essere immeritevole, adducendo futili pretesti anziché appellarsi a fatti concreti; è la loro spiccata idiosincrasia per la varietà delle idee, dei modi di pensare e di agire che mi permette di confutare facilmente, con dati ben più concreti, le loro affermazioni che ritraggono la Fanelli disinteressata alla comunità.Per ‘dati concreti’ intendo soprattutto i vari progetti, ideati con e per noi giovani, stesi durante la campagna elettorale e portati a termine con successo. Dopo molti anni di incuria, infatti, lo scorso ottobre è stata finalmente riaperta la biblioteca comunale; in cui non solo è possibile usufruire dei testi più vari, ma sono a disposizione, in modo assolutamente gratuito, professori che aiutano gli studenti nei loro deficit. In tale sede avvengono anche incontri culturali che spaziano dall’arte contemporanea all’astronomia e particolarmente affollata è il venerdì sera, quando la ‘lectura Dantis’ diventa un pretesto per un sano scambio di opinioni.Lo scambio di culture, invece, si manifesta durante i corsi di lingua e cultura italiana pomeridiani, organizzati dal comune, per chi da poco è residente nel nostro paese ma vuole conoscerlo al meglio. Inoltre, per favorire l’integrazione , non mancano feste multiculturali.Attenta all’ambiente e contro il nucleare, il nostro sindaco punta sulle fonti di energia alternativa, favorendo l’installazione di impianti fotovoltaici; andando incontro alle possibilità economiche del cittadino. Si pensi che negli ultimi mesi il comune sta valutando ben cento richieste di installazione. In progetto vi è anche un’attenta raccolta differenziata che dovrebbe coinvolgere i cittadini ormai già sensibilizzati, in quanto sono già stati posizionati, in paese, container per la raccolta di cartoni, gomme, medicinali e pile elettriche.L’attenzione passa dall’ambiente alla sicurezza degli studenti, favorendo la costruzione del nuovo liceo scientifico (il quale produrrà energia in modo autonomo tramite l’installazione di pannelli solari); e dalla sicurezza degli studenti al benessere dei cittadini più anziani. Tra poche settimane, infatti, verrà inaugurata una casa di riposo. Interrompo la stesura dei progetti che Micaela Fanelli ha portato a termine o lo sta facendo egregiamente, poiché potrebbe risultare una lista lunga e, per taluni, monotona rispetto al vivo entusiasmo che mette, in realtà, in ogni decisione. Con questa lettera non voglio posizionare la Fanelli sul gradino più alto del podio ma ho semplicemente sentito l’esigenza di raccontare, nei miei limiti, la determinazione e la coerenza di una donna che non si fa scudo della propria carica politica ma che cerca, ogni giorno, di migliorare la nostra quotidianità”.
Rimangono indubbiamente i nodi che attanagliano il centrosinistra in generale: litigiosità, fratture, protagonismi, individualismi. Il fatto che Di Pietro abbia un proprio candidato, ad esempio, fa storcere la bocca a molte componenti della società civile. Il fatto che ci siano altri candidati rischia di far perdere la corsa al centrosinistra che conserva, in Molise, la sola Provincia di Campobasso tra gli enti più importanti. Anche il Comune di Campobasso, dopo diversi anni, è passato recentemente al centrodestra.
Il test di maggio sarà importante sia per valutare il peso attuale di Michele Iorio, che alcuni giudicano infiacchito dopo le vicende relative alla sanità molisana, sia per monitorare una tendenza che potrebbe risultare indicativa in vista delle elezioni regionali di novembre.

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