Roma, archivio di Stato: “Qui ora” di Gianni Dessì



Roma, archivio di Stato: “Qui ora” di Gianni Dessì

ROMA – “Qui ora”, la monumentale scultura di Gianni Dessì, nasce dall’invito rivolto da Eugenio Lo Sardo, direttore dell’Archivio di Stato di Roma, all’artista di intervenire nello spazio del cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, sede dell’istituto, ed è accompagnato da un catalogo, pubblicato da De Luca Edizioni d’Arte, con una conversazione a tre di Achille Bonito Oliva con l’artista e il direttore dell’Archivio.
“Qui ora” è stato ideato e realizzato in stretta relazione con lo spazio del cortile di Giacomo Della Porta delimitato dall’architettura della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro del Borromini. Tutto il complesso, in origine sede dell’università pontificia, divenuta poi italiana, ospitante oggi l’Archivio di Stato, è inteso da Gianni Dessì come luogo simbolico di unione ed elevazione, visivamente rappresentata dalla spirale che chiude la sommità della cupola, detta lanterna.
La messa in opera del lavoro in un tale ed esemplare contesto storico è stato inteso come un utile momento di meditazione sul rapporto tra storia e contemporaneità, creatività e spazio pubblico, immagine e città. È in questo complesso di relazioni spazio-temporali che Gianni Dessì colloca l’azione (il qui, ora) di una gigantesca mano (alta circa 6 metri) colta nell’atto di elevare una costruzione a metà tra casa e lanterna completamente dipinta di quel giallo primario che da qualche decennio è una delle costanti della sua opera.
“È nel rapporto con la storia che si fonde il nostro qui ora. Dobbiamo ripensarci e correggere la nostra posizione prospettica. Il solo esserci non dice nulla, è nella responsabilità di assumere su di noi la complessità della storia, di una lingua che può renderci coscienti, legati a un senso comune che può disegnare anche un idea di comunità”.
Gianni Dessì, esponente di punta delle ricerche che dalla fine degli anni Settanta hanno definito quell’area cosiddetta di San Lorenzo o Nuova Scuola Romana, Gianni Dessì torna ad affrontare opere di grandi dimensioni che si vanno a collocare in spazi pubblici. Ne sono esempi l’intervento su muro realizzato all’esterno dell’Hotel Galiffet sede dell’Istituto di Cultura di Parigi nel 1994 o la grande scultura realizzata all’interno dell’Accademia di Francia a Roma Villa Medici in occasione della mostra San Lorenzo nel 2006.
La mostra nasce dalla collaborazione tra l’Archivio di Stato di Roma e gli Incontri Internazionali d’Arte ed è stata resa possibile grazie anche al sostegno di Hydrowatt, che in questa occasione rinnova il suo impegno di mecenate.
L’iniziativa è dedicata a Graziella Lonardi Buontempo recentemente scomparsa, fondatrice degli Incontri Internazionali d’Arte e organizzatrice di mostre memorabili per oltre quarant’anni, che per prima aveva creduto e fatto suo questo progetto portandolo quasi per intero a compimento.È in corso la realizzazione di un video che documenterà tutte le fasi di lavorazione e installazione dell’opera per la regia di Mario Gianni.
L’opera sarà esposta fino al 13 aprile 2011, dal lunedì al sabato 9,00 -18,00, nel Cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, Archivio di Stato, corso Rinascimento 40, Roma.

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