Molise, riconosciuta la Doc al vitigno “Tintilia”



ROMA – Dopo un’attesa durata oltre dieci anni, il Molise ha ottenuto il riconoscimento della “Doc Molise Tintilia”. Il via libera è giunto nel corso dei lavori del Comitato vitivinicolo nazionale.
La Tintilia è un vitigno autoctono del Molise. Dopo aver padroneggiato per secoli, ha rischiato la scomparsa con l’affermarsi di vitigni più produttivi e redditizi. Oggi, riscoperto e rivalutato, è considerato il vitigno di eccellenza qualitativa.
C’è chi richiama alla mente la mostra vinicola di Parigi del 1900, quanto il vino “Sannio Rosso”, composto da uva Tintilia, venne premiato con la medaglia d’oro.
Per diverso tempo è stato considerato un parente del Bovale Grande o di un vitigno di origine spagnola, in quanto l’etimo della parola è di chiara origine spagnola, dove “tinto” indica il rosso intenso dell’uva e del vino che ne deriva. Oggi invece si escludono tali parentele, in particolare dopo una ricerca condotta dall’Università del Molise, che non ha rintracciato strette parentele con altri vitigni.
“E’ il riconoscimento della dedizione, della tenacia e della passione dei vitivinicoltori molisani – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere – che hanno dato e continuano a dare un contributo fondamentale al patrimonio enologico di eccellenza della nostra regione, nonché per le tradizioni e la storia di un territorio”.

<div class="

Precedente Pomezia, cene "regionali": è la volta della Toscana Successivo Disoccupazione straniera: il tasso in Italia all'11,4%