De Matteis espugna la Provincia di Campobasso



ROMA – Come emerso già dai primi dati, diffusi in serata da “Forche Caudine”, Rosario De Matteis ha vinto la sfida per la poltrona di presidente della Provincia di Campobasso, strappandola al centrosinistra che aveva retto l’amministrazione provinciale negli ultimi cinque anni con Nicola D’Ascanio.
L’amministratore molisano, originario di San Giuliano del Sannio ed ex assessore regionale al Turismo, ha ottenuto la vittoria al primo turno con il 54,26% di preferenze.
Per il Molise una vittoria in controtendenza – come spesso avviene – rispetto al dato nazionale. Ma soprattutto un risultato che determina il monopolio del centrodestra nei principali organi della più piccola regione del Mezzogiorno: governo regionale, province e Comuni di Campobasso e Isernia, molte amministrazioni comunali minori.
Il successo è frutto soprattutto dell’unità del fronte di centrodestra, che ha incluso anche pezzi del terzo polo (Udc e Fli) e molte liste civiche. Una sorta di lezione per le diatribe nazionali che lacerano i moderati.
Il risultato è importante anche in virtù del prossimo appuntamento di novembre con le elezioni regionali: Iorio potrebbe avere vita facile per la terza riconferma.
Altro dato che emerge, però, è la frammentazione del voto attraverso tanti partiti. In fondo il Pdl ha ottenuto il 12,69% dei consensi, mentre hanno ottenuto discreti consensi molte liste minori come Progetto Molise, Molise Civile, Democrazia popolare. Molto bene è andata Alleanza di Centro di Pionati, che ha toccato il 5,79%. L’Udc al 5,33%, l’Udeur al 4,43%, Futuro e libertà al 4,15% completano il quadro.
A sinistra, lacerata da divisioni e personalismi, Micaela Fanelli, candidata del Pd, è arrivata al 30,8%, con il Partito democratico all’11,03%. Decisamente male anche l’Italia dei Valori, che ha racimolato il 6,11% con il proprio candidato Nagni.
Numerose le reazioni. L’eurodeputato molisano Aldo Patriciello sottolinea come “da oggi -le sinergie che potranno costituirsi a livello centrale, regionale e provinciale consentiranno al territorio campobassano uno sviluppo consapevole in linea con il progetto politico della coalizione di centrodestra”, auspicando anche “una maggiore sinergia con l’Unione europea”.
Esprimono entusiasmo i rappresentanti delle liste di centrodestra.
Alleanza di Centro è andata oltre i 6.500 voti di preferenza, con una percentuale di poco inferiore al 6% ed il secondo posto tra i partiti del centrodestra, a testimonianza di una crescita ormai costante in ogni tornata elettorale. Merito soprattutto del coordinatore regionale dell’Adc Riccardo Tamburo.
Nicola Eugenio Romagnolo, consigliere regionale di Progetto Molise, sottolinea i 6.005 voti ottenuti dalla sua formazione, con una percentuale del 5,33% e un consigliere eletto a Palazzo Magno (Salvatore Micone).
Sarà Donato D’Ambrosio, classe 1984, a rappresentare il neonato movimento di Futuro e Libertà presso la Provincia di Campobasso. “La sua affermazione – dichiara Quintino Pallante – rappresenta nel migliore dei modi Fli e la sua missione. Donato è l’emblema di quello che il nostro partito vuole essere e diventare: è giovane, competente, brillante e ha le idee chiare sul futuro e sul presente di questa regione. Nonostante l’età, ha già maturato un’esperienza politica e amministrativa che gli consentirà di gestire con autorevolezza ed efficacia il nuovo, prestigioso incarico. Contribuendo, come solo i ragazzi di oggi possono fare, a rinnovare davvero l’ente e ad avvicinarlo ai bisogni del territorio”.
Toni sommessi, ovviamente, nel centrosinistra. Il Pd ha eletto tre consiglieri provinciali. “Ora vanno convocati urgentemente gli organi regionali di direzione del partito per analizzare il voto e esaminare il percorso fatto, le scelte compiute e gli errori di linea politica – sottolinea Pietro Maio, segretario della federazione Medio Molise del Pd. Il quale ricorda però il voto di Agnone che ha fatto vincere “una lista che ha rifiutato accrocchi con la destra e ha presentato un candidato della sinistra storica, credibile e riconoscibile”. E aggiunge: “Seguendo una simile linearità, trasparenza e coerenza, il Pd e il centrosinistra molisano potrà affrontare e sconfiggere un Pdl che scricchiola e che senza Fli e Udc si sarebbe fermato al 45% dei voti”.
“La vittoria del centrodestra al primo turno deve far riflettere tutti – è l’invito di Gianni Montesano, segretario regionale Pdci (Comunisti italiani). “L’eccesso di polemiche e le troppe divisioni non hanno prodotto la spinta necessaria per mantenere la Provincia di Campobasso nel centrosinistra nonostante il grande impegno della candidata presidente e della coalizione; su questo ci sarà molto da analizzare per capire come affrontare nel migliore dei modi la sfida per le regionali”.
“E’ l’uomo giusto al posto giusto”. Questo il serafico commento del presidente del Consiglio regionale del Molise Michele Picciano.

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