Pallante (Fli) interviene sul decreto Milleproroghe



CAMPOBASSO – “Solo qualche giorno fa, il sottoscritto aveva espresso pubblicamente soddisfazione per le dichiarazioni coraggiose di esponenti del Popolo della Libertà e parlamentari molisani, riguardo al famoso decreto Milleproroghe e all’impatto negativo che talune misure previste nel testo avrebbero avuto sul nostro territorio. Ma le parole, come da me auspicato, non sono state seguite dai fatti. E la delegazione parlamentare del Pdl, invece di far valere le ragioni del Molise, ha preferito obbedire agli ordini di scuderia romani approvando, insieme al resto della maggioranza, un decreto che danneggia palesemente la nostra piccola regione. Che tradisce il programma originale del centrodestra e crea un pericoloso squilibrio sociale, seguendo una logica assai discutibile: più sei debole e in difficoltà, più lo Stato ti abbandona al tuo destino”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale molisano Quintino Pallante in una nota.
“Ma questo governo non doveva unire il Paese? Rilanciare lo sviluppo economico attraverso il recupero delle aree più svantaggiate? Non doveva ridurre le tasse ed eliminare la burocrazia? – si domanda ancora Pallante. “Il Milleproroghe, impossibile negarlo, fa l’esatto contrario: penalizza il meridione a favore del Nord e prevede nuove tasse (vedi quella di scopo) a carico di quei territori che andrebbero aiutati e non certo tartassati – prosegue il consigliere regionale di Futuro e Libertà.
“Siamo sicuri che è questa la destra italiana che tutti aspettavano? Noi di Fli siamo nati proprio per creare un’alternativa seria e credibile a un progetto politico che sta perdendo per strada quei principi e quei valori cardine di un centrodestra nato per realizzare un sogno di crescita, giustizia sociale e libertà – continua Pallante. “Per rilanciare davvero quelle zone del Paese che meritano benessere e competitività e che non possono essere dimenticate da un esecutivo condizionato dalla Lega e da manie federalistiche che non hanno l’obiettivo di unire, ma solo quello di avvantaggiare ulteriormente le aree più ricche ed evolute.
Sorpresi, ma non più di tanto, dall’atteggiamento contraddittorio dei nostri deputati (in Molise si schierano dalla parte dei cittadini e a Roma fanno l’esatto opposto) non resta che rivolgerci al governatore Michele Iorio. Critico, come noi, nei confronti di misure che mettono a repentaglio l’autonomia della regione. E’ pronto, almeno lui (che più di tutti rappresenta a livello istituzionale la regione Molise ed è stato realmente sostenuto e direttamente eletto dai molisani), a reagire in modo determinato e concreto a questa ingiustizia? A combattere fino in fondo una politica nazionale che rischia di far scomparire il nostro territorio? Noi, per questa fondamentale battaglia politica, confermiamo la disponibilità a collaborare e a dare il nostro contributo. Perché il diritto/dovere di rappresentare l’interesse primario dei cittadini viene prima di qualsiasi cosa. Presidente, se ci sei batti un colpo – conclude il coordinatore regionale di Futuro e Libertà.

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