Il Molise “tira la corda”: più consiglieri con nuovo statuto



Il Molise “tira la corda”: più consiglieri con nuovo statuto

ROMA – Grazie al nuovo statuto, approvato dal Consiglio regionale molisano (21 voti favorevoli, 2 contrari, 2 astenuti, 5 assenti), il Molise “si aumenta” il numero dei consiglieri regionali (da 30 a 32), autorizza un esecutivo composto anche da otto assessori esterni e dota la presidenza della giunta di un sottosegretario. In sostanza, nonostante l’esiguità della regione e le casse in rosso, i consiglieri regionali aumentano gli scranni e prevedono l’ennesima lievitazione delle spese per la più piccola regione del nostro Mezzogiorno, che conta poco più di 300mila residenti (molti, tra l’altro, domiciliati fuori dai confini regionali).
Duro il consigliere di “Costruire democrazia”, Massimo Romano (ex dell’Idv), che parla di “bulima di poltrone che inquina lo statuto regionale” e di provare “vergogna, rammarico, delusione”.
“Provo vergogna – scrive Romano – anche per il ritardo ingiustificabile di dieci anni con il quale si è giunti all’approvazione del nuovo statuto, e soprattutto per le scelte, anzi per le non scelte, che ne hanno inquinato il testo. Nel momento in cui il Parlamento sta procedendo all’approvazione dei decreti attuativi del federalismo, il Molise arriva tardi e male ad adeguare il proprio ordinamento statutario, risalente al 1971, alle modifiche costituzionali del 1999 e del 2001. Con dieci anni di ritardo. Non c’è una visione istituzionale adeguata ai tempi che viviamo, mentre risultano visibili tutte le anomalie di un comportamento politico che in questi anni ci ha abituato a vedere piegate le istituzioni e addirittura la legislazione alle esigenze elettorali del momento contingente. Non c’e’ altra chiave di lettura per giustificare la previsione statutaria di ben otto assessori esterni, dell’aumento del numero dei consiglieri a trentadue e addirittura della figura del sottosegretario. Mentre i cittadini chiedono a chi fa politica un atto di sobrietà, la maggioranza di Michele Iorio continua ad aumentare i costi della politica, aumentando correlativamente il numero di poltrone, in barba a quel sentimento popolare diffusissimo che chiede il contrario – conclude il consigliere di Bojano.
Di parere opposto il governatore molisano, Michele Iorio.
“Il Consiglio regionale ha dato al Molise uno strumento che consentirà alla Regione di lavorare meglio e rispondere con più tempestività e incisività alle istanze che vengono dal territorio, ma anche alle nuove responsabilita’ che scaturiscono dall’attivazione del federalismo – ha detto il presidente della giunta, intervenendo nel dibattito per la seconda lettura del nuovo Statuto. Iorio ha sottolineato che “esso non può e non deve essere ritenuto punto di arrivo”, perché “agli inizi della prossima legislatura, potranno essere apportati cambiamenti ed evoluzioni che soddisfino le varie esigenze”.

<div class="

Precedente Omaggio al paesaggio: in Sicilia il secondo festival Successivo "Targa blu" per la sicurezza stradale: tra i premiati il Comune di Riccia (Cb)