Studio Careerbuilder: lavoro caratterizzato da stabilità



Studio Careerbuilder: lavoro caratterizzato da stabilità

MILANO – In base alle “Previsioni d’impiego 2011” elaborate da CareerBuilder.it, sito specializzato in servizi per il lavoro, i primi segnali della ripresa economica hanno fatto emergere un prudente ottimismo da parte degli imprenditori italiani riguardo la possibilità di nuove assunzioni per l’anno appena iniziato. Mentre la maggioranza dei datori di lavoro intervistati (67%) descrive la propria situazione economica come “in ripresa” o “stabile”, il 33% riporta un “declino” del proprio business oppure “incertezza”. Il 46% degli imprenditori intervistati pianifica di assumere nuovi dipendenti nel 2011 con contratti full-time, part-time, di consulenza, di lavoro temporaneo o di stage.
La ricerca è stata condotta da “Shape the Future”, per conto di CareerBuilder.it, nel periodo dal 17 novembre al 17 dicembre, e ha coinvolto 112 business leader italiani in rappresentanza di tutti i principali settori industriali.
“Stiamo registrando un maggiore ottimismo da parte degli imprenditori italiani relativamente ai loro piani di assunzione, pur mantenendo la massima cautela – sottolinea Corrado Tirassa, managing director di CareerBuilder Italia, Spagna e Svizzera. “Per il 2011 prevediamo una crescita dell’offerta di lavoro in alcuni particolari settori, come evidenziato nello studio. Ci saranno nuove opportunità per i candidati più preparati, che saranno in grado di esprimere il lavoro valore professionale da proporre in un mercato così competitivo”
Le aziende italiane si stanno focalizzando sulle aree che hanno un forte impatto sul fatturato. Creare nuove efficienze, innovare per sviluppare ulteriori possibilità d’introito, espandere il portafoglio clienti e la fedeltà degli stessi sono tra gli obiettivi principali delle aziende. Tra le aree in cui le aziende cercheranno maggiormente nuove posizioni, lo studio collocale la Vendita (22%), il Customer service (22%), l’Amministrazione (19%), l’Ingegneria (17%), l’IT (9%) e la Creatività/design (9%).
Gli imprenditori italiani intervistati hanno anche indicato la necessità d’individuare nuove figure all’interno della propria organizzazione. Le competenze legate alle relazioni internazionali, così come la conoscenza dei social media e delle tematiche legale alla sostenibilità ambientale, sono molto richieste. A seguire vengono i ruoli legati alla sicurezza telematica e al settore della tecnologia mobile.
Il 29% delle aziende che prevede di assumere personale durante l’anno, dichiara di volersi avvalere di contratti a tempo determinato per far fronte alla crescita del carico di lavoro.
Alla domanda relativa all’investimento sui talenti del futuro, il 57% delle aziende che ha in programma di incrementare il personale ha dichiarato di voler assumere dei neolaureati nel 2011.
Il 33% delle aziende intervistate assumerà lavoratori appartenenti a categorie protette nei prossimi 12 mesi.
Sul fronte delle retribuzioni, più della metà delle aziende (51%) è preoccupata che il maggior carico di lavoro e gli straordinari di questo periodo possano demotivare il proprio team e portare i talenti migliori a cercare nuove opportunità, una volta che l’economia sarà ripartita. Il 31% di queste aziende ha dichiarato che aumenterà la retribuzione dei propri dipendenti nel 2011, stimando aumenti del 3% o inferiori. Il 10%, invece, la aumenterà del 5% o più. Per quanto riguarda le proposte salariali dei neoassunti, il 25% delle aziende aumenterà la retribuzione media tra l’1% e il 3%, mentre il 10% stima un aumento superiore al 5%.
I dati a disposizione del sito CareerBuilder.it, inoltre, indicano una sempre maggiore fiducia delle aziende e dei recruiter relativamente alle nuove offerte di lavoro, che hanno registrato una forte crescita negli ultimi mesi. CareerBuilder.it ha anche rilevato un crescente utilizzo dei social media, quale strumento per il recruiting.
“Nel mercato globale, in cui è sempre più importante vincere la “guerra dei talenti” per assicurarsi un vantaggio competitivo, le aziende si stanno focalizzando sulla costruzione e sul rafforzamento del proprio brand – aggiunge ancora Tirassa. “Qualunque sia il profilo ricercato, molte aziende investono su diverse risorse digitali per attrarre e selezionare i candidati ideali per il loro business. Vediamo molte aziende utilizzare i social media per promuovere il proprio brand, per cercare nuovi talenti e per reclutare i candidati migliori, quelli che offrono maggiore professionalità e valore aggiunto alle aziende”.
La ricerca è stata condotta on-line su un campione di 757 manager in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Svezia, appartenenti a diverse aziende, tra il 17 novembre e il 17 dicembre. I manager interessati dalla ricerca includono impiegati di livello C, dirigenti e senior manager con funzioni di recruiting.
Il totale del campione per l’Italia è stato di 112 manager, con un margine di errore del 9,26% e un’affidabilità del 95%. L’indagine è stata condotta rigorosamente secondo il codice di condotta della Market Research Society del Regno Unito.

<div class="

Precedente Molise, la replica di Michele Iorio: niente fondi sisma a Mediaset Successivo Biomasse: convegno all'Enea sulla riduzione di Co2 nell'aria