Portocannone (Cb): a scuola auguri in lingua arbereshe



PORTOCANNONE (CAMPOBASSO) – Mentre la Rai con gli spot per l’anniversario dell’unità d’Italia emette un’impietosa sentenza di morte per i dialetti e le lingue locali, in Molise gli studenti delle comunità appartenenti a minoranze linguistiche non rinunciano al proprio patrimonio lessicale. A Portocannone, centro di 2.500 abitanti in provincia di Campobasso, gli stuidenti dell’istituto comprensivo “Skanderbeg” hanno realizzato un calendario e si sono esibiti in canti, poesie e fiabe nell’antica lingua degli avi, l’arbëreshe
L’evento scaturisce dalla collaborazione delle insegnanti Antonietta Ranelli e Angela Occhionero, delle addette allo Sportello Linguistico locale, Maria Antonietta Mancini e Filomena Manes Occhionero, con l’approvazione del dirigente scolastico Ida Iuliani, da sempre sensibili alle tematiche di tutela e valorizzazione della minoranza linguistica.
Portocannone (in lingua arbëreshë, Portkanuni), a 148 metri sul livello del mare, dista 65 chilometri dal capoluogo di regione. L’origine albanese è medievale: il paese fu raso al suolo dal terremoto del 1456 e ricostruito dieci anni dopo da una piccola colonia di albanesi. Il monumento più importante di Portocannone è il Palazzo Baronale, che si eleva solitario in tutta la sua imponenza. Costruito tra il 1735 ed il 1742 dal barone Carlo Diego Cini, è attualmente di proprietà della famiglia Tanassi, che lo fece restaurare nel 1915.

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