Restauro del Colosseo: disponibile Diego Della Valle



ROMA – Potrebbe essere Diego Della Valle, 57 anni, l’imprenditore marchigiano proprietario della Tod’s e presidente onorario della Fiorentina a finanziare – anche da solo – il restauro del Colosseo, dopo il grido d’allarme lanciato dal Campidoglio.
“Non voglio eseguire un’operazione commerciale – ha precisato l’imprenditore nominato cavaliere del lavoro nel 1996. “Non vedrete mai una scarpa o una borsa appesa al Colosseo. Ha però sottolineato come i tempi della decisione “dovranno essere brevi”.
Della Valle, tra l’altro azionista di Rcs Quotidiani, la società che edita il Corriere della Sera, finanzierà il restauro dell’Anfiteatro Flavio attraverso il gruppo Tod’s, quotato in Borsa. Si parla di un investimento di 25 milioni di euro. L’imprenditore ha aggiunto: “Non vi preoccupate, non mi interessa coprire un bene che è della comunità con cartelloni pubblicitari. È una questione culturale. Anche per dimostrare al mondo che cosa sappiamo fare quando serve. Mi auguro che altri imprenditori facciano lo stesso, magari per Pompei”. Quindi ha lanciato un’idea: “Sarebbe bello riuscire a costituire un’Associazione di Amici del Colosseo aperta a tutti, anche alla casalinga o allo studente che decide di mettere un euro”.
Il Colosseo, la cui costruzione è stata intrapresa da Vespasiano nel 72 d.C., quindi inaugurato da Tito nell’80 d.C., viene oggi visitato da 3,2 milioni di turisti ogni anno. Rappresenta non solo il monumento simbolo di Roma e dell’Impero romano, ma anche un’icona italiana.
A causa del traffico e dell’inquinamento, secondo gli esperti sarebbe a rischio di stabilità. La gara del ministero dei Beni culturali per selezionare soggetti in grado di finanziare il restauro e far eseguire i lavori si è risolta in un nulla di fatto a causa di “offerte inadeguate”. Della Valle, però, non aveva preso parte a quella gara, rifacendosi invece vivo prima con una nota, poi con una conferenza stampa.
“Fare restauri non è il mio lavoro, per questo non avevamo partecipato al bando – ha precisato l’imprenditore. “Ma il nostro gruppo resta disponibile a farsi carico anche di tutta la somma necessaria”.
E’ arrivata anche la risposta dal ministero: “Il bando pubblico che si è chiuso il 30 ottobre scorso è quanto la legge ci imponeva di fare. Ora si può aprire una procedura negoziata con il gruppo Tod’s – ha commentato Roberto Cecchi, commissario delegato per le aree archeologiche di Roma.

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