Roma: il 29 novembre convegno su ricerca scientifica in Molise



ROMA – Un innovativo metodo di “gestione” della qualità dell’aria nei siti industriali e nelle città elaborato nel Molise. Sarà presentato lunedì 29 novembre a Roma. Ad illustrare ai rappresentanti istituzionali, l’innovativo sistema che si basa sulla “meteodiffusività”, i massimi esperti mondiali del settore e i ricercatori italiani che hanno coordinato la prima sperimentazione internazionale nel polo industriale di Termoli in Molise.
“Qualità dell’aria: nuovi metodi, nuovi strumenti, nuovo sistema di gestione”: questo il tema al centro della Conferenza internazionale, che si terrà a Roma dalle 9 alle 14 del 29 novembre 2010 nella sala conferenze del Palazzo dell’Informazione – Adn Kronos (piazza Mastai, 9), promossa dalla Regione Molise, dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e dal Cosib (Consorzio per lo Sviluppo Industriale della valle del Biferno).
All’evento saranno presentati gli attesi risultati dell’indagine sulla “meteodiffusività”: quattro anni di studi, un team internazionale al lavoro, strumenti prototipati, tecnologie avanzate per capire come “respira” la valle.
Il metodo testato al Biferno, esportabile ovunque, nel catturare l’interesse di ricercatori diversi per formazione e cultura, ha gettato le basi per nuove politiche di intervento sul territorio. Un sistema che attende d’essere replicato in poli industriali ed urbani per contribuire al cambio di passo dello sviluppo: dall’espansione incontrollata alla sostenibilità.
La giornata si aprirà con i saluti del segretario generale del ministero dell’Ambiente Marco De Giorgi, del presidente della Regione Molise Angelo Michele Iorio, della presidente Regione Lazio Renata Polverini (in attesa di conferma) e del sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno.
Sarà presente una delegazione di “Forche Caudine”, l’associazione dei molisani residenti a Roma. 
Dalle 10 i lavori prenderanno il via con la tavola rotonda sui risultati della ricerca e le nuove metodologie coordinata dal presidente del Cosib Antonio Del Torto. Parteciperanno, tra gli altri, il Capo Progetto di Enea-Eart (Enea Atmosfere Research) Giovanni Grandoni, gli esperti Iryna Bashmakova dell’Universita’ di Helsinki e Alexander Smirnov dell’ Università San Pietroburgo “RSHU” che hanno partecipato al progetto.  Dalle 11 e 45 il dibattito riprende sul dialogo possibile tra Scienza, Industria e Territorio con Sergej S. Zilitinkevich dell’Università di Helsinki, tra i massimi esperti mondiali in materia, la Responsabile Scientifica di Enea-Eart per il progetto Maria Cristina Mammarella, Joe Fernando dell’Università Notre Dame (Stati Uniti-Indiana). Intervengono: il Direttore Generale dell’Arpa Molise Luigi Petracca, il Presidente della Ficei (Federazione Italiana dei Consorzi e degli Enti di Industrializzazione) Andrea Ferroni, il Presidente dell’Ema (European Medical Association) Vincenzo Costigliola ed il Direttore Ricerca Atmosferica dell’Osservatorio Nazionale di Atene Harry Kambezidis.  Per ulteriori informazioni:  
LA SCHEDA 
Un’autentica mobilitazione scientifica internazionale per studiare i caratteri meteo-ambientali di una valle italiana fortemente industrializzata: è stato questo il progetto Valle del Biferno, di cui si presentano i risultati. Per esso, scienza, industria e istituzioni si sono alleate, alla ricerca di una via allo sviluppo sostenibile.
Il progetto è stato condotto nell’area della valle del Biferno vicina a Termoli, dove un grande polo produttivo convive con un ex borgo di pescatori, oggi noto centro turistico. Qui il Cosib (consorzio per lo sviluppo industriale della valle), sostenuto dalla Regione Molise, ha chiesto ad Enea di indagare lo “scenario meteodiffusivo” del sito, in base ad un nuovo modo di “pensare” la qualità dell’aria, come esito dell’interazione tra emissioni e fattori meteo-climatici locali. L’intensità e la direzione dei venti, e soprattutto l’altezza dello Strato Limite Planetario (Planetary Boundary Layer, PBL), modulano le concentrazioni in aria e tendono, a seconda dei casi, a disperderle o accumularle. Si può così meglio interpretare come “reagisce” la qualità dell’aria di un luogo alla pressione delle attività umane, per cercare di mitigarne l’impatto. La nozione di meteodiffusività è stata la carta vincente del progetto e ha interessato – per le sue applicazioni possibili – partner europei e americani che hanno affiancato il team scientifico Enea-Eart (Enea Atmosphere Research Team). Un approccio innovativo. Un metodo che attende d’essere replicato anche nelle grandi città per contribuire al cambio di passo dello sviluppo: dall’espansione incontrollata alla sostenibilità.
IL PROGRAMMA
Conferenza internazionale  Qualità dell’aria: nuovi metodi, nuovi strumenti, nuovo sistema di gestione. L’esperienza internazionale del polo industriale di Termoli in Molise  
Palazzo dell’Informazione – Adn Kronos – Piazza Mastai, 9 – Roma
lunedì 29 novembre 2010
h. 8.30 ingresso e accrediti
h. 9.00 inizio lavori
h. 11.15 coffee break
h. 13.30 chiusura lavori    
h. 9.00 Saluti Istituzionali
Marco De Giorgi, Segretario Generale Ministero dell’Ambiente
Giovanni Lelli, Commissario Straordinario Enea*
Angelo Michele Iorio, Presidente Regione Molise
Renata Polverini, Presidente Regione Lazio *
Giovanni Alemanno, Sindaco di Roma Capitale
* in attesa di conferma    
h. 9.30 Proiezione Video:
L’attenzione di America, Europa e Russia: il Progetto Sperimentale sulla Qualità dell’Aria nel polo industriale di Termoli.    
h. 10.00 Risultati della Ricerca e nuove metodologie
Dalla teoria alla pratica: indicatori della meteodiffusività e del fiume.
Coordina: Antonio Del Torto Presidente Cosib
Giovanni Grandoni, Capo Progetto, Enea
Annamaria Perla, Responsabile Progetto, Cosib
Alfonso Scocca, Arpa Molise
Marco Cacciani, Università di Roma “Sapienza”
Silvana Di Sabatino, Università del Salento
Giancarlo Morgana, Enea
Iryna Bashmakova, Università di Helsinki
Alexander Smirnov, Università San Pietroburgo “RSHU”   
Ore 11.15: coffee break    
Ore 11.45 Dibattito
Come guardare avanti? Il dialogo possibile tra Scienza, Industria e Territorio  
Coordina Simonetta Lombardo, giornalista  
Sergej S. Zilitinkevich, Università di Helsinki
Maria Cristina Mammarella, Responsabile Scientifico progetto, Enea
Joe Fernando, Università Notre Dame (USA-Indiana)
Luigi Petracca, Direttore Generale Arpa Molise
Vincenzo Costigliola, Presidente Ema (European Medical Association)
Andrea Ferroni, Presidente Ficei (Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione).
Harry Kambezidis, Direttore Ricerca Atmosferica Osserv. Nazionale Atene   
IL COSIB
Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno (Cosib) è un ente pubblico economico che gestisce i servizi in una delle aree produttive più dinamiche ed appetibili del Centro-Sud Italia.
La posizione strategica del Cosib, ubicata a Termoli in Molise, a metà strada dell’asse Nord-Sud e in corrispondenza del tratto più breve che distanzia l’Adriatico dal Tirreno, è già stata scelta da grandi realtà industriali del paese; ne sono un esempio la Fiat Powertrain Technologies e la Itt Industries Friction Technologies, attive nel settore automotive, la Sorgenia, attiva nel settore energetico e lo Zuccherificio del Molise, attivo nel settore agroalimentare, unico stabilimento saccarifero operante nel Centro-Sud Italia.
Altre multinazionali, oltre a piccole e medie imprese del settore automotive, costituiscono il vivace tessuto imprenditoriale locale e fanno del Cosib uno dei Consorzi industriali più aperti all’internazionalizzazione, alla ricerca applicata e alla qualità dell’ambiente.
Tra maestranze fisse e stagionali, l’intera area accoglie quotidianamente circa 4.500 addetti operanti in 110 aziende insediate, contribuendo per il 30% circa al Prodotto Interno Lordo regionale.   
Il Consorzio si estende su un’area di oltre mille ettari, alcune centinaia dei quali sono ancora disponibili per accogliere imprese di varie tipologie; la rete infrastrutturale offre, oltre ad una rete stradale interna di circa 26 chilometri, una rete di comunicazione in fibra ottica (8,7 chilometri a 48 fibre e 8,6 chilometri a 24 fibre), una rete di comunicazione di cavo urbano in rame da 400 coppie, una rete di distribuzione di gas metano con 26 chilometri per l’alta pressione, 7 Km per la media pressione e 2,6 chilometri per la bassa pressione, un raccordo ferroviario e rete interna per 5,6 Km, una rete di distribuzione di acque primarie, industriali e potabili di circa 40 chilometri, una rete di raccolta delle acque bianche di 39,8 Km e di acque reflue di 15,6 chilometri, un impianto di potabilizzazione, un impianto di trattamento dei rifiuti liquidi e speciali, una discarica e un laboratorio ambientale certificato Iso 9001:2000 ed accreditato Sinal Uni Cei En Iso/Iec 17025/2005.
Il Cosib, con i suoi 40 dipendenti, fa registrare un volume d’affari di circa 8 milioni di Euro l’anno; dal 2005 ha avuto una performance in grande recupero dalle passività originarie, mentre negli ultimi tre anni è costantemente in pareggio di Bilancio.   Come metodo di uscita dalla crisi economico-finanziaria che ha colpito il mondo delle imprese, il management Cosib ha puntato la sua attenzione sull’innovazione e sulla qualità ambientale. Nel primo caso il Consorzio ha contribuito alla nascita di una società di Ricerca applicata, con l’obiettivo di produrre brevetti ed innovazione in loco, a vantaggio della crescita delle Pmi; nel campo dell’Ambiente, invece, il Cosib ha optato per la scelta dello sviluppo sostenibile, garantendo un più adeguato ruolo di politica industriale eco-compatibile attraverso il sostegno a progetti che stanno consegnando alle nuove generazioni nuovi metodi e nuove strategie per il monitoraggio della qualità dell’aria.

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