Iniziativa anticaccia della Brambilla: ci scrive il Comitato caccia natura



ROMA – “Buonasera, abbiamo letto l’articolo relativo all’iniziativa del Ministro Brambilla e vorremmo sottoporvi questo contributo video con il quale si dimostra chiaramente la scarsa validità delle sottoscrizioni al Manifesto della coscienza degli animali. Spero ci sia spazio per un contraddittorio visto che, tra l’altro, alcune delle azioni a sostegno della campagna anticaccia sono state pagate dai contribuenti”. Esordisce così la mail di Fabio Ciarla, portavoce – tramite Effeci associati – del Comitato Caccia e Natura.
Scrive l’organizzazione: “Non sono attendibili le oltre 120mila adesioni on line al manifesto della Brambilla “La coscienza degli animali”. Ci si può iscrivere con dati di pura fantasia, nomi bizzarri, mail inesistenti e quante volte si vuole, e il contatore delle sottoscrizioni sale ogni volta:il video sulle iscrizioni “facili” è disponibile su www.youtube.com/watch?v=ZZ_NjoGtu4g. Discutibili anche i dati della ricerca Ipsos commissionata dal ministro. Le ricerche più ampie e fondate promosse dal mondo venatorio esprimono il consenso della maggioranza degli italiani alla caccia. Indignazione e preoccupazione anche per le dichiarazioni del presidente del Consiglio che sostenendo le politiche anticaccia del ministro del Turismo sta venendo meno a un altro punto del suo programma di governo”. Il testo è firmato da Face Italia, il coordinamento di quattro associazioni venatorie italiane e dal Comitato nazionale Caccia e Natura.
Si legge nel testo: “Ancora una volta la caccia viene utilizzata per tentare di sviare l’attenzione dai veri problemi e dalle mancanze istituzionali in un settore importantissimo come la gestione dell’ambiente e della fauna e dei conseguenti problemi per il settore agricolo, importante volano produttivo del Paese”.
Le politiche tra cacciatori e anti-caccia sono antiche e ognuno può pensarla come vuole. Possiamo solo aggiungere, da ecologisti convinti, che vedere una persona con un’arma non è mai uno spettacolo esaltante, così come assistere all’assassinio di animali. Inoltre noi stessi abbiamo dato notizia, anche di recente, di incidenti di caccia accaduti in tutta Italia, Molise compreso.
Le repliche riguardano, in genere, il fatto che la maggior parte degli italiani mangia carne e ciò è poco coerente con atteggiamenti ambientalisti. Ciò è vero. Ma la solita tiritera per cui se gli altri fanno una cosa poco onorevole, iniziamo da loro piuttosto che da me non è pratica esaltante. Insomma, meno fucili in giro non fanno male a nessuno.

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