RASSEGNA/ Uniti contro l’eolico cacciatori e animalisti



Sono ben 105 le associazioni e i comitati che si sono uniti per contrastare “l’eolico selvaggio” in Molise. Per una volta, le associazioni venatorie (tra cui Federcaccia, Arcicaccia, Libera caccia e Italcaccia) si sono compattate sullo stesso fronte di quelle animaliste (tra cui Lipu e Wwf) e di tante altre realtà, tutte diverse tra loro ma animate da un intento condiviso. Presso il Presidio di Porta Tammaro, a Campobasso, si è svolta quindi l’assemblea straordinaria della rete di associazioni, dove è stata discussa la proposta di legge presentata dai consiglieri regionali Antonio Chieffo, Michele Petraroia e Massimo Romano e finalizzata alla salvaguardia delle aree archeologiche di Saepinum-Altilia, Pietrabbondante e Monteverde di Vinchiaturo.
Altro tema caldo, la necessità di un atto straordinario del Consiglio dei ministri per preservare Saepinum-Altilia come già fatto nella seduta n°111 del 22 ottobre 2010, con il parere negativo all’installazione di un impianto eolico nella Provincia di Sondrio. Ma l’assemblea è stata anche occasione per studiare nuove iniziative di mobilitazione tese a far approvare le suddette contromisure con la massima urgenza, ed è quindi stato deciso di attivare un doppio presidio a Campobasso: il primo in Piazza Prefettura dinanzi al Palazzo di Governo, il secondo dinanzi al Consiglio regionale in via IV novembre. L’assemblea ha inoltre ribadito la necessità di continuare la raccolta firme sulla petizione popolare, e di promuovere incontri territoriali per promuovere un’ampia adesione alla Manifestazione Anticamorra finalizzata a tutelare il Molise dall’installazione di migliaia di torri eoliche e dalla trasformazione in una sorta di “pattumiera” del Centro-Sud.
 

(Arianna Biagi – La Dea della caccia)

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