Attentato in Afganistan: morti quattro italiani



ROMA – Ancora una strage di militari italiani in Afganistan. Un mezzo corazzato Lince, il veicolo tattico leggero multiruolo (Vtlm) a trazione integrale 4×4, che può essere impiegato in ogni ambiente operativo, di scorta a un convoglio civile di circa settanta automezzi, è saltato fatto in aria con un ordigno esplosivo artigianale, uno Ied (Improvised Explosive Device), nascosto ai bordi della strada. Quindi un commando di terroristi ha bersagliato con raffiche di mitra il resto della colonna italiana.
L’attentato dinamitardo, avvenuto nella provincia del Gullistan, nell’area di competenza italiana del Prt (Provincial Reconstruction Team) di Herat. ha ucciso sul colpo quattro militari italiani. Secondo le fonti del Ministero della Difesa, nell’attentato un quinto militare è rimasto ferito e si trova in condizioni molto gravi.
Gli italiani hanno risposto al fuoco e hanno messo in fuga gli attentatori talebani. A darne notizia è la stessa Farnesina.
Soltanto meno di un mese fa, durante un’attività operativa in Afghanistan, ha perso la vita il capitano Alessandro Romani, le cui esequie si sono svolte presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.

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