Rivellino “figlio del Molise”: il calciatore torna nella “sua” terra



MACCHIAGODENA (ISERNIA) – Si concluderà sabato prossimo la visita, nella terra dei suoi avi, di Roberto Rivellino, centrocampista dal dribbling sopraffino e campione del mondo
con la nazionale brasiliana a Mexico ’70, ospite già da lunedì della seconda edizione della Settimana dello Sport della Provincia di Isernia.
Una settimana intensa, piena di emozioni e ricca di appuntamenti, soprattutto con gli studenti e con i piccoli campioni delle scuole calcio molisane, ai quali il campione verdeoro ha raccontato e trasmesso la sua passione per il calcio e i valori autentici che questo sport porta con sé.
Gli stessi piccoli campioni a cui ogni giorno, in Brasile, Rivellino, ormai calciatore in pensione, cerca di insegnare nelle sue tre scuole calcio ad essere prima uomini ancorché giocatori.
Appuntamento finale della visita la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria che si terrà sabato mattina (ore 12.30 presso la sala consiliare, ndr) a Macchiagodena, terra dalla quale partirono i nonni del campione carioca.
“Un sogno che si avvera – ha dichiarato in diverse occasioni il sindaco Iapaolo che, anche in qualità di assessore provinciale ai Molisani nel Mondo, si sta adoperando per riscoprire le più grandi personalità molisane emigrate in giro per il mondo. Lo scorso anno, infatti, fu insignito della cittadinanza macchiagodenese il professor Ph. D.Gregory Dell’Omo, presidente della Robert Morris University di Pittsburg.
La giornata proseguirà (ore 14.30) al campo sportivo comunale “A. Notte”, dove l’illustre neo cittadino macchiagodenese incontrerà le locali compagini di calcio che militano in Promozione e Terza Categoria, nonché i giovani delle scuole calcio di Macchiagodena e dei comuni limitrofi per continuare nel suo ruolo di ambasciatore del calcio vecchio stile, fatto
di fatica, sudore e, soprattutto, tanta passione e impegno, senza i quali
difficilmente si arriva ad alti livelli.
A Macchiagodena per accogliere il nuovo concittadino si è costituito un comitato che sta preparando a dovere l’evento, tanto che di ora in ora cresce l’attesa soprattutto per vedere all’opera il “padata atomica” – appellativo affibbiato a Rivellino dai supporters brasiliani dopo un goal su punizione contro la Cecoslovacchia in quel famoso, o famigerato per i colori azzurri, campionato Mexico ’70. Infatti, il primo cittadino è riuscito a strappare una promessa al campione del mondo: qualche calcio ad un pallone con la maglia del Macchiagodena, quella maglia che dopo la promozione della compagine bianco verde, qualche mese fa, lui ha indossato molto volentieri e che ha dato l’input a tutta l’iniziativa.

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