Roma, ecco la mostra di Van Gogh uno degli artisti più amati dai giovani



Roma, ecco la mostra di Van Gogh uno degli artisti più amati dai giovani

ROMA – E’ Van Gogh uno dei protagonisti assoluti della stagione culturale a Roma. Fino al 6 febbraio 2011, al Vittoriano, la Capitale ospita la mostra “Vincent Van Gogh. Campagna senza tempo e città moderna”, che si preannuncia da primato, all’inseguimento dello straordinario successo riscosso in primavera da Caravaggio alle Scuderie del Quirinale.
Assente da 22 anni a Roma, il pittore olandese, tra i più amati (soprattutto dai giovani) sarà in mostra con una settantina di capolavori, affiancati da trenta dipinti dei contemporanei Cezanne, Gauguin, Millet, Pissarro e Seurat.
L’iniziativa è realizzata con il supporto di istituzioni quali il Van Gogh Museum, il Rijksmuseum, il Guggenheim, l’Hammer Museum, la National Gallery del Canada, la Tate National e il Louvre.
”Abbiamo portato a buon fine il sogno nel cassetto – spiega Alessandro Nicosia, presidente di Comunicare Organizzando, l’organismo organizzatore dell’evento. “Non si poteva pensare a una mostra monografica in quanto i musei concedono prestiti solo a rassegne mirate, di approfondimento. Per questo, la curatrice, Cornelia Homburg, tra le massime esperte del genio olandese, ha individuato un segmento non troppo indagato, ma capace di illustrare l’intero percorso creativo del pittore, quello che si snoda all’interno della dicotomia campagna-città”.
“Non ci sara’ il Van Gogh dei Girasoli e delle nature morte – sottolinea la curatrice – ma, accanto a lavori usciti per la prima volta dalle collezioni private, non mancheranno le opere celeberrime”.
Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, informa che ”il Vittoriano per tutta la durata della mostra diverrà un museo dei musei e la città eterna, per i 150 anni dell’Unità d’Italia e i 140 di Roma Capitale, sarà protagonista mondiale dell’arte. Abbiamo compiuto una selezione accurata dei capolavori per allestire quelle opere che in modo esemplare raccontano l’universo interiore di Van Gogh”.
Il percorso scientifico dell’esposizione analizza per la prima volta le due inclinazioni contraddittorie che spesso guidarono il pittore nella scelta dei soggetti dei suoi dipinti: il suo amore per la campagna, come ambiente fisso e immutabile, e il suo legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento.

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