Molise, il giocatore Rivellino torna nella sua terra d’origine



ROMA – Roberto Rivellino, storico giocatore della nazionale brasiliana celebre per la battuta dei calci di punizione, torna in Molise, sua terra d’origine, da dove partirono i suoi avi per il Brasile. La regione di origine gli tributa quindi una settimana di festeggiamenti attraverso una festa dello sport che coinvolgerà diversi centri delle province di Isernia e di Campobasso.
Questo il programma: lunedì 4 ottobre, dalle ore 16, a Castelpetroso (Fonte del Benessere Resort Centro Mességué) l’incontro con la stampa e il giorno seguente, alle 10, a Isernia, Incontro con le scuole e visita della città. Alle ore 16, sempre ad Isernia, presso la Sala Convegni della Provincia, si svolgerà il convegno “Telecronaca differita”, memorie, racconti e cronache del giornalismo sportivo a quarant’anni da Mexico ‘70. Interverrano: Antonio Barillà (giornalista del Corriere dello Sport), Massimo Halasz (giornalista Rai), Giancarlo De Sisti (giocatore, ex Roma e Fiorentina), Roberto Rivellino. Coordina Mauro Carafa (giornalista Rai).
Il giorno seguente, 6 ottobre, a Campobasso, avranno luogo alcuni incontri istituzionali: alle ore 12.30 presso la Presidenza del Consiglio Regionale del Molise e alle ore 16 presso il Coni regionale.
Il 7 ottobre, dalle ore 10,30 presso il teatro italoargentino di Agnone: Incontro con la squadra, la scuola calcio e gli studenti.
L’8 ottobre sarà invece la volta di Venafro: alle ore 10.30 Incontro con la squadra, la scuola calcio e gli studenti e visita della città.
Il clou sabato 9 ottobre quando Rivellino tornerà nella “sua” Macchiagodena. Alle ore 11 è previsto il conferimento della cittadinanza onoraria e alle ore 14,30 presso il campo sportivo comunale di Macchiagodena: incontro con le squadre di calcio e le scuole calcio.

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Salve, ho visto il vostro sito… Una curiosità, alla fine degli anni ’70 il Brasile venne a fare un’amichevole a Milano e tra i calciatori della “Selecção” c’era anche Rivelino; io e altri tre amici, sapendo che aveva origini Molisane, andammo al ritrovo del Brasile e chiedemmo di vedere Rivelino dicendo che eravamo di Campobasso. Rivelino ci accolse con un grande sorriso e cominciò a parlare un buffo dialetto, fatto di termini Molisani e Portoghesi, ma si fece capire e ci fece regalare 4 biglietti in tribuna.
Cordiali Saluti
Pier Franco Schiavone

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