Il Papa in Abruzzo per Celestino V superstar



SULMONA (L’AQUILA) – Per celebrare l’anno giubilare di Celestino V, il papa molisano del quale ricorrono 800 anni dalla nascita, Papa Benedetto XVI compie la sua terza visita in Abruzzo, dopo quella del 2006 quando ha venerato il Volto Sacro di Manoppello e quella del 2009, quando ha voluto portare personalmente conforto alla popolazione terremotata dell’Aquila
“Eroe” della giornata, Papa Celestino V, il Papa del ”gran rifiuto”, secondo la definizione di Dante nella “Divina Commedia”, nativo di Isernia (probabilmente) o comunque di centri molisani, ma che fu incoronato al soglio pontificio, nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio, all’Aquila, da lui stesso fatta edificare, nel luglio 1294. Intorno a Celestino V le comunità cattoliche abruzzesi e molisane sono coese: grande emozione suscitò Papa Ratzinger che, in un piovoso giorno di aprile di un anno fa, fece silenziosamente il suo ingresso nella basilica di Collemaggio, devastata dal sisma e senza volta, per fermarsi in preghiera dinanzi alla teca con le spoglie di San Celestino, ”miracolosamente” recuperate dai Vigili del fuoco . In quell’occasione, papa Ratzinger fu protagonista di un gesto dall’enorme significato spirituale ed umano. Depose, infatti, sulla teca del Santo il suo Pallio, stola di lana bianca d’agnello ricamata che, posta sulle spalle delle massime cariche religiose, sta a significare la salvezza della pecorella smarrita. Alcuni, nel gesto di Benedetto XVI, hanno voluto vedere una chiara intenzione di rivalutare la figura di Celestino, mai considerata abbastanza, che rinunciò al papato per non piegarsi alle logiche troppo terrene e materialistiche della Chiesa di allora.
Le spoglie del Santo molisano, dopo il terremoto, hanno lasciato la basilica di Collemaggio, per consentire i lavori di messa in sicurezza della chiesa, e sono state ospitate in luoghi delle diocesi dell’Abruzzo e del Molise. Ora si trovano a Sulmona. Il corpo di Celestino tornerà all’Aquila per la celebrazione della Perdonanza, principale manifestazione religiosa e culturale estiva della città.
Il governatore abruzzese, Gianni Chiodi, ed il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, hanno parlato della visita come di un momento storico, di riflessione e di preghiera collettiva. Una riproduzione del rosone centrale della facciata della basilica di Collemaggio in argento massiccio è il dono al pontefice da parte del neopresidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
“La visita del Papa in un momento come questo, in cui è necessario ritrovare la speranza e la fiducia nel futuro è un’occasione unica – sottolinea Del Corvo. “Ringrazio sentitamente il maestro Nino Cavallo, creatore del meraviglioso rosone, che con le sue splendide opere valorizza il nome dell’Aquila e di tutta la provincia, mantenendo sempre vivo il valore delle nostre tradizioni e la cultura del territorio. Un modo per riportare la giusta attenzione sui monumenti aquilani, gravemente danneggiati dal sima del 6 aprile di un anno fa”.

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