Legambiente manifesta per il Parco del Matese



CASTELPETROSO (ISERNIA) – “Sì al Parco Nazionale del Matese!”. La carovana degli Appennini di Legambiente ha fatto tappa a Castelpetroso (Isernia). Un grande striscione con la scritta: “Sì al parco” è stato srotolato dal Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso (Isernia) dagli attivisti del cigno verde in occasione del passaggio in Molise della Carovana degli Appennini, la campagna itinerante di Legambiente per promuovere le aree protette e la tutela della biodiversità.
In questa tappa della campagna, l’associazione chiede che in Molise nasca un’area protetta entro il 2010, dichiarato dall’Onu Anno Internazionale della Biodiversità.
“E’ necessario lanciare un messaggio forte alle istituzioni per tutelare questo immenso patrimonio ambientale, storico e culturale che è il massiccio del Matese – dichiara Maria Assunta Libertucci, presidente di Legambiente Molise. “Da troppo tempo si cerca la strada per tutelarlo ma nessun passo decisivo è stato compiuto. Quest’anno è l’occasione giusta per farlo, poiché fra gli obiettivi dell’Anno Internazionale della Biodiversità c’è quello di mettere in atto azioni concrete per frenare la perdita di biodiversità, istituire nuove aree protette e potenziarne il ruolo”.
E finalmente c’è oggi una proposta di legge per istituire il Parco nazionale del Matese, presentata dal senatore Francesco Ferrante (Pd) per sbloccare il torpore delle istituzioni molisane che, nonostante le promesse fatte e le pressioni del Comitato per il parco del Matese, a cui aderiscono associazioni ambientaliste e alcuni enti locali, non hanno combinato nulla.
Il massiccio del Matese, già in parte protetto sul versante campano da un Parco regionale, manca infatti di tutela sul versante molisano, nonostante le straordinarie ricchezze naturalistiche che, opportunamente valorizzate potrebbero divenire un’opportunità di sviluppo, anche economico, per le popolazioni locali. Un Parco nazionale che unisca il versante molisano con quello campano, può essere, insomma, un’occasione unica di sviluppo per un territorio sempre più marginale rispetto alle principali rotte e direttrici di sviluppo territoriale.
“Per questo – aggiunge Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente – chiediamo che venga istituito il Parco Nazionale del Matese: un obiettivo alla portata del nostro Paese e l’occasione per dimostrare che sul tema della tutela della biodiversità non si fanno solo proclami, come purtroppo è avvenuto fino ad oggi, ma si mettono in campo azioni concrete, a cominciare dall’estensione del territorio protetto. L’istituzione del Parco rappresenterebbe anche il completamento della rete delle aree protette dell’Appennino e un tassello fondamentale per realizzare la strategia di APE, Appennino Parco d’Europa, per coinvolgere anche questo territorio nel grande progetto di tutela dell’arcata appenninica, cuore della natura italiana e luogo da cui ripartire per uno sviluppo sostenibile dell’intero Paese”.

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