Acque marine pulite: ok Molise, male la Campania



ROMA – E’ stato presentato al ministero della Salute il Rapporto 2009 sulla qualità delle acque di balneazione, che fotografa la situazione delle acque marine del 2008, evidenziando una sostanziale stabilità dei risultati rispetto agli ultimi anni. Secondo il Rapporto, è la Campania a soffrire maggiormente sul fronte della pulizia delle acque, e nel dettaglio è provincia di Caserta ad avere il mare meno blu, con solo il 35,1% di costa balneabile. La Campania, infatti, si piazza all’ultimo posto della classifica delle Regioni italiane con l’80,7% di costa balneabile su quella controllata. In coda anche Veneto e alla Calabria, rispettivamente con 85,1% e 90,8%, valori inferiori alla media nazionale. Si classificano, invece, a pari merito con un 100% di coste balneabili Basilicata, Molise ed Emilia Romagna. A seguire Toscana e Sardegna con un 99,8% di costa balneabile, poi Puglia (98%), Sicilia (97,8%), Friuli-Venezia Giulia (97,7%), Liguria (97,4%), Marche (97,2%), Lazio (96,2%) e Abruzzo (96,1%).
In totale, dei 5.167,1 chilometri di costa sottoposti a controllo (sui 7.375 chilometri di costa italiana), 4.969 chilometri risultano balenabili (9,1 chilometri in meno rispetto al 2008), pari al 96,2%. I restanti 2.207 chilometri non sono balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o perché porti o foci di fiumi. Sono 224 i chilometri interdetti temporaneamente perché inquinati.
Ancora più nel dettaglio, soltanto in cinque province la media è inferiore al 90%, pari a circa 106,7 chilometri di costa inquinata, di cui 28,7 appunto in provincia di Caserta. Ad essere sotto la media ci sono anche le province di Rovigo, con il 50% delle coste balneabili, Cosenza (85%), Roma (95%) e Napoli (79%). Promosse invece, con il 100% di balneabilità delle coste marine tutte le province toscane (Massa Carrara è al 99%) e dell’Emilia Romagna, quella della Sardegna e della Basilicata. Bene anche le province di Taranto, Brindisi, Imperia, La Spezia, Ancora, Pesaro e Campobasso, tutte al 100%.

<div class="

Precedente Cgia: Italia ultima per efficienza pubblica Successivo Abruzzo-Molise: barlumi di ripresa dopo un anno da dimenticare