Roma, “Wine Kiss”: conclusa la prima edizione



ROMA – Si è appena conclusa la prima edizione di “Wine Kiss”, manifestazione enogastronomica che ha avuto luogo presso la terrazza dell’hotel Boscolo Exedra di Roma.
La manifestazione ha visto la presenza di una trentina di aziende provenienti da tutta Italia, a partire dal Piemonte fino alla Sicilia, che hanno presentato vini e  prelibatezze culinarie.
Ai profumi di etichette di bianchi, rossi e rosé si sono uniti i sapori di manicaretti italiani. Complice il tramonto sui tetti di Roma e la voglia di riunirsi per uno scopo benefico, sostenere Amref (African Medical and Research Foundation). Dunque un’atmosfera distesa per un progetto importante: promuovere le molteplici attività di Amref, la prima Onlus presente in Africa da oltre 50 anni. La risposta di intenditori, sommeliers, appassionati, imprenditori ed operatori del settore, chef e giornalisti, che si sono ritrovati sulla terrazza del Boscolo, ha permesso una raccolta di fondi per l’associazione e soprattutto ha contribuito a sensibilizzare gli intervenuti verso temi di solidarietà sociale.
Protagoniste case vinicole, cantine, torrefazioni, produttori di oli, liquori, distillati, cioccolato e dolci.
Tra le delizie: Barbera d’Asti docg (Consorzio Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato), Grignolino d’Asti doc (Bottega del Grignolino), Monferrato Ciaret Fiordipesco doc (Cantina Sociale Sette Colli di Moncalvo), Barbera d’Asti Sup doc Luna e Falò e Piemonte Chardonnay Spumante DOC Vallerenza (Terre da Vino), Barbaresco Riserva docg 2001 (Cantine Cavallotti ), Ruchè Na’ Vota doc e Barolo docg La Fenice (Cantine Sant’Agata), tutti con GoAsti e con il Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato; Chianti docg I Sodi del Paretaio 2008 e IGT Toscana Bianco La Suvera 2009 (Badia di Morrona, Pisa); Cirò Rosso Classico Superiore Riserva delle Fate, Cirò Rosso Classico, Cirò Rosato, Cirò Bianco e Primofiore vino bianco frizzante a fermentazione naturale (Cantina Enotria Azienda Vitivinicola Produttori Agricoli Associati, Cirò Marina, Crotone); Marangi Rosso (Negramaro), Casili Rosso (Salice Salentino), Marangi Bianco e Marangi Rosato (Tenute Mater Domini, Lecce); Excelsior Grappa di Amarone Barricata, Excelsior Grappa di Prosecco Barricata, Grappa Cavallina Bianca Blend 4/18, Tayon, Grappa Chinata e Brandy 24 anni Monte Sabotino (Distilleria Zanin, Rugliano, Vicenza); Muro Pecoraro 2008, Pezze di Ninfa 2008, Perazzeto 2007 e Ottavione 2006 (Il Quadrifoglio, Doganella di Ninfa, Latina); IGT Marche Passerina Kris 2009, IGT Marche Rosso Vespro 2006 (Fausti), IGT Marche Rosato Sant’Isidoro 2009 (Maria Pia Castelli), Vino passito da uve Passerina Alido 2006 (Castello Fageto), sotto l’egida di Confindustria Fermo – Associazione Produttori Vinicoli del Fermano; Spumante Brut 2009, Pecorino IGT Colline Teatine 2009, Trebbiano d’Abruzzo doc 2008 Santa Cecilia e Montepulciano d’Abruzzo doc 2005 Santa Cecilia (Tenuta I Fauri, Chieti); Faro doc Fondo dei Barbera, Rasocolmo Faro doc Azienda Agricola Reitano, Oblì Faro doc Tenuta Enza La Fauci, Faro doc Cantine Mimmo Paone e Faro doc Azienda Agricola Vigna Sara (accompagnati dal Consorzio di Tutela Vino Faro doc, Messina). Un tour nei sapori con i formaggi ed i salumi del Monferrato, con la selezione di eccellenze agroalimentari di Puglia (Naturalmente, Lecce), con la biscotteria (Forneria Totò), il prosciutto cotto arrosto e la Galantina (Orma Group), il ciauscolo ed il salame lardellato (Salumificio Ciriaci), il tacchino in porchetta, il lonzello (Salumificio Funari) ed il prosciutto IGP (Agroalimentare Ciriaci), prelibatezze promosse dalla Sezione Agroalimentare di Confindustria Fermo, per arrivare alla genuinità dei prodotti tipici derivanti da soli bovini di razza Bruna iscritti al Libro Genealogico nazionale (Disolabruna, Verona).
E dulcis in fundo una “sweet lounge” per il caffè napoletano Salimbene, il Cioccolato Amedei di Pontedera con la crema toscana e le barre “Incontro” al latte e alle nocciole, le bollicine del Perlè Metodo Classico Ferrari e la Grappa Segnana, in abbinamento ai sigari toscani del Club del Toscano.
Non è mancata qualche smagliatura, ma si rimedierà certamente con la seconda edizione.

<div class="

Precedente Di Pietro: "Brancher ministro forse per evitare processo" Successivo "Articoltura": l'arte incontra l'agricoltura