PUP/ Tredicine (PdL) grida no. E la sinistra sta a guardare



ROMA – La vicenda dei Pup, i famosi e – per alcuni versi – “famigerati” Piani urbani di parcheggio, entra nel vivo. Dopo l’emersione delle decisioni assunte dal Comune di Roma, cioè di incrementare gli insediamenti di Pup soprattutto in quelle zone dove è più alta la redditività immobiliare, cioè dove i box si vendono di più e meglio (Appio Claudio, Flaminio, Salario, Testaccio, San Giovanni, ecc.), stanno spuntando come funghi i comitati dei cittadini “resistenti”, le cui case sono limitrofe ai prossimi cantieri. Fenomeno prevedibile ma, per la politica – specie per quella localista, sul modello vincente della Lega – alquanto imbarazzante.
Alla base c’è già una situazione paradossale: il centrodestra che governa il Campidoglio da una parte alza le mani, dicendo che i Pup li ha ereditati dall’abbondante decennio governato da Rutelli e da Veltroni; dall’altra accelera, pungolato dal forte partito dei costruttori, ma anche da quel “dinamismo del fare” assunto come portabandiera. E’ pur vero, però, che molti attuali consiglieri comunali della maggioranza erano sulle barricate anti-Pup, a fianco dei cittadini di via Oslavia o della Balduina, quando erano all’opposizione.
C’è di più. Qualche consigliere, con uno sport ormai tipico di tutti i governi, va contro la propria maggioranza. Il sindaco Alemanno è delegato al traffico? Consiglieri comunali e municipali di centrodestra manifestano strenuamente contro i Pup.
Caso emblematico in IX Municipio. Mentre in passato la maggioranza di centrosinistra ha votato a favore dei parcheggi privati (con l’opposizione del centrodestra), oggi è proprio lo stesso schieramento del sindaco Alemanno a manifestare contro la possibile apertura di nuovi cantieri per i famigerati posti macchina. Il consigliere Roberto Fedeli, che già votò contro in passato, ha diffuso un comunicato di fuoco denunciando la bocciatura di una sua mozione contro il Pup di via Soana (piazza Tuscolo) proprio da parte della maggioranza di centrosinistra del suo Municipio.
Ancora di più sta facendo il consigliere comunale Giordano Tredicine (Pdl), affiancato dai consiglieri municipali Lunari e Toti, tutti ex di Forza Italia. Il IX Municipio, dove 28 progetti di Pup sono vissuti come spade di Damocle, è pieno, in questi giorni, di loro manifesti contro i parcheggi di cemento. Diffondendo un decalogo di motivi contro la costruzione di parcheggi sotterranei (ispirato da uno analogo elaborato dall’associazione “Forche Caudine”, il circolo dei molisani a Roma, in prima fila contro i Pup). E lanciando anche una petizione popolare: firme raccolte sia con banchetti mobili, ad esempio a piazza Re di Roma, sia presso gli “sportelli del cittadino” dello stesso Tredicine, in via Arrigo Davila 26, via Satrico 7/b, via Tommaso da Celano 13.
Per Giordano Tredicine, eletto in Campidoglio con 5.500 preferenze provenienti soprattutto dal suo “feudo” lungo l’Appia Nuova, l’obbligo di scendere in campo è doveroso: ci sono almeno cinque agguerriti comitati costituiti di recente nella zona contro l’eventualità dell’apertura di nuovi cantieri (largo Vercelli, piazza Tuscolo, via Albalonga, piazza Asti e via Cesena). Ciò, un politico con il fiuto, non può trascurarlo. Nel contempo ci sono i gestori di autorimesse, per lo più originari del Molise (Poggio Sannita e Frosolone) e dell’Abruzzo (Schiavi), comunità cui Tredicine è legato per ragioni anagrafiche ed elettorali.
E il centrosinistra? Com’è ormai prassi, è spiazzato. E sta a guardare. Nonostante molti di questi comitati, spuntati in tutta Roma (anche con un coordinamento che nell’ultima tornata elettorale è stato vicino a Lidia Ravera, candidata con poca fortuna alle ultime regionali), siano vicino proprio al Pd e a Sinistra ecologia e libertà, da parte dei vertici di queste formazioni politiche non si registrano segnali rilevanti. Anzi, in molti di questi comitati di San Giovanni, il nome della presidente del IX Municipio Susi Fantino non suona proprio come una sinfonia di Mozart. Insomma, tra base e rappresentanza c’è un imbarazzante solco.
La sinistra è stretta tra chi la accusa di aver fatto poco per i parcheggi (pesano gli “appena” 10mila parcheggi realizzati nel decennio rutelli-veltroniano rispetto ai 40mila promessi, ma è anche indicativa la recente “trombatura” alle regionali di Fabrizio Panecaldo, delegato veltroniano ai parcheggi, convinto sostenitore dei Pup a Roma, anche se ama Barcellona) e di non aver fatto alcunché contro i Pup, perlomeno in uno spirito ambientalista.
Mentre il partito del cemento aumenta le pressioni, la partita più calda è tutta interna al centrodestra: l’assessore Marchi e il sindaco Alemanno dovranno decidere. E l’apertura di nuovi cantieri (e di ulteriori disagi per i cittadini), pur facendo probabilmente felici le tasche di qualche costruttore, creerà non pochi problemi ai radicati “feudi” e alle promesse dei consiglieri di zona.

(Giampiero Castellotti)

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