Elio Germano e il Molise “germanizzato”



Nelle ultime ore la politica molisana, da destra a sinistra, è strenuamente impegnata a diffondere messaggi di congratulazione e di “orgoglio” per Elio Germano, “attore di Duronia” (così è scritto nel messaggio del governatore molisano Iorio), “partito da una terra dimenticata” (Petraroia, consigliere Pd), premiato a Cannes.
Passi che nello sconosciuto Molise, ogni fattore di visibilità vada evidenziato e incoraggiato. E che il compiacimento e la soddisfazione di tanti molisani, ad iniziare da quelli nelle stanze dei bottoni, sono sinceri. Anche di quelli che fino a ieri non sapevano chi fosse Germano. Del resto, dopo i Dallara, i Biscardi, i Di Pietro, finalmente si rende onore ad un “tipo preciso” – per dirla alla romana – con il dna delle nostre montagne.
Tuttavia, se Elio è vicinissimo al Molise delle sue origini (di cui parla volentieri), alla Duronia della sua infanzia e delle sue amicizie eterne (con cui condivide anche la passione per le band musicali), al territorio incontaminato cui il padre Giovanni rende omaggio annualmente promuovendo lo splendido “Cammina Molise!”, lo stesso non può dirsi per quelle istituzioni molisane lontane anni luce dai “motivi esistenziali” che caratterizzano l’impegno umano e artistico di questo ragazzo così simile a tanti giovani romani (più che ai molisani) della sua generazione.
Certo, Elio dimostra la semplicità, la schiettezza, la tenacia, il rigore, l’intelligenza della sua terra d’origine. Ha maturato un notevole patrimonio di valori trasmessi dalla famiglia, da sempre orientata alla difesa dei diritti, alla socialità, alla salvaguardia ambientale (lo zio missionario in Bangladesh è esemplare in tal senso). E ciò è ben miscelato con il suo vissuto prettamente romano e “periferico” di Monteverde e di Casetta Mattei, con il suo impegno civile che trova conferme anche nelle sue esperienze teatrali e cinematografiche, nei testi che scrive per il rap della sua band. Insomma, i tanti politici pronti ad esaltare l’ennesimo “figlio della terra molisana” potrebbero, più proficuamente, approfondire la conoscenza di ciò che fa e che dice questo giovane prodigio “di Duronia”.

(G.C.)

COMMENTI
A scanso di equivoci e a merito di chi scrive (che sono io), tengo a dire che non sono un politico e/o bestia simile; sono un semplice cittadino molisano emigrato in Lombardia, da sempre legato alle origini che si emoziona ancora e tuttora, se vede un qualcosa che richiama alla propria terra: che può essere una targa di auto, il sentir pronunciare Molise etc etc.
Quindi non mi stupisce il percorso di Elio, mi stupisce chi si accorge ora e si attribuisce meriti.
Ho letto l’articolo “germanizzato” a firma G.C. che non so chi sia di voi, ma ha pennellato in modo perfetto e reale il mondo tutto particolare e fuori dal contesto di questi papaveri profittatori e mantenuti dalla politica con soldi rapinati alle ns. tasche , e ora hanno la pretesa di riconoscersi a tutti i costi …padri di Elio.
Lasciamoli perdere, lasciamoli lontani come solo essi sanno stare, e continuiamo a vivere fra noi “normali” la vita di ogni giorno.
A margine di tutto una cosa la voglio ribadire: i ns. padri molisani emigrati e sparsi per il mondo possono essere fieri perché il distacco dagli affetti, che hanno dovuto subire in modo forzoso, pur se hanno avuto un prezzo altissimo, non sono stati inutili e molti frutti sono sotto gli occhi del mondo.
Ad esempio, chi è il più grande attore del mondo? Penso, senza ombra di smentita che tutti rispondano “Robert De Niro”. Bob è molisano.
Chi è il piu’ grande attore italiano? Stesso discorso e stessa facile risposta,”Sergio Castellitto”. Castellitto è molisano.
Chi è il piu’ bravo attore giovane?…”Elio Germano”..molisano.
Potrei citare tutto un elenco (che voi nel sito ben custodite ) ma bastano questi esempi per confermare i mondi lontani fra i “germani” e …i “papaveri” !!!!!
Io appartengo con orgoglio al mondo dei”germani”-
Ciao Fernando

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