I molisani di Roma in festa: Elio Germano è il nostro orgoglio



I molisani di Roma in festa: Elio Germano è il nostro orgoglio

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ROMA – Hanno seguito Elio Germano sin dai primi passi nel mondo del cinema. “La sua prima biografia è comparsa nel nostro sito”. E lo hanno incontrato proprio alla vigilia di Cannes, attribuendo a quell’incontro una sorta di potere benefico. Ora per la storica affermazione dell’illustre corregionale c’è euforia all’associazione “Forche Caudine”, lo storico circolo della comunità dei Romani con origini molisane, una sorta di “cittadella” interna alla Capitale forte di 50mila persone originarie delle province di Campobasso e di Isernia. “Molisani” tra virgolette come Elio, attore romano ma con genitori di Duronia (Campobasso), paese dove l’attore ha trascorso l’infanzia e dove “si rifugia” spesso, tra un impegno e un altro. Anzi, Germano fa di più: da anni partecipa annualmente a “Cammina Molise!”, una passeggiata di gruppo nella natura molisana svolta rigorosamente a piedi o a cavallo in agosto. Tra gli organizzatori c’è il padre Giovanni, architetto.
“Elio ha sangue molisano come Robert De Niro, Dean Martin, Paul e Mira Sorvino. Non è un caso. Nel proficuo isolamento delle nostre montagne s’è costruito un dna totalmente umano, naturale, di vissuto vero – spiega Giampiero Castellotti, presidente di “Forche Caudine”. “Elio è bravissimo, un attore come pochi, un ragazzo simpatico, semplice e intelligente. Lo abbiamo sempre saputo. Diciamo che il riconoscimento di Cannes non ci sorprende”.
Il segretario dell’associazione va oltre. Gabriele Di Nucci, 49 anni, originario di Capracotta, di professione fa il venditore di auto in viale Castrense, a San Giovanni. E tra i propri clienti – nemmeno a dirlo – ha proprio Elio Germano. “Nei giorni scorsi ha acquistato da me un’autovettura. Un cliente davvero speciale: tanto pragmatismo e pochi fronzoli. Magari fossero tutti come lui…”.
L’associazione, in quella prima biografia, ha scritto per sbaglio che Germano “è nato nel Molise”. Un dato ripreso da tante altre biografie, per cui l’attore s’è spesso sentito rivolgere domande del tipo: “Quando e perché si è trasferito a Roma?”. Ed ancora: “Certo, l’accento molisano l’ha del tutto perso…”.

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