ROMA/ Centralità piano regolatore c’è allarme cemento



ROMA/ Centralità piano regolatore c’è allarme cemento

ROMA – La Comunità Territoriale del X Municipio esprime la sua più ferma contrarietà agli orientamenti annunciati con una “memoria di giunta” dall’assessore all’urbanistica Corsini circa la densificazione fino al raddoppio delle cubature nelle 8 centralità urbane metropolitane previste dal Piano regolatore. La giustificazione addotta del reperimento delle risorse per realizzare le infrastrutture necessarie, soprattutto di mobilità, non regge ed è anche in contraddizione con quanto affermato nel Piano strategico per la mobilità sostenibile varato un anno fa dalla stessa giunta Alemanno e discusso in tutti i Municipi. In quel Piano venivano sottoposte a critica le stesse centralità del Piano regolatore che ora si vogliono raddoppiare definendole un tentativo di “policentralità debole per lo più non appoggiata su nodi forti di Tpl, difficile quindi da servire con un sistema pubblico efficace”.
L’esperienza urbanistica di questa città nell’ultimo sessantennio dimostra che la densificazione edilizia e, soprattutto, l’espansione del tessuto urbanizzato hanno sempre portato all’aumento del deficit delle risorse per far fronte ai servizi necessari per le nuove edificazioni. Seguendo questa logica dominata dalla rendita parassitaria e speculativa le periferie si sono allungate a dismisura aggiungendosi una dopo l’altra senza qualità, senza funzioni e senza servizi adeguati in una città rimasta fondamentalmente radiocentrica.
“Sorprende e allarma – afferma Maurizio Battisti coordinatore della Comunità Territoriale – che invece di discutere delle funzioni qualificanti da dislocare nelle 8 centralità da pianificare l’amministrazione Alemanno si disponga solo ad aumenti di cubature cementificatorie.
Senza saper distinguere, inoltre, tra le centralità pubbliche come Tor Vergata, Pietralata, Ponte Mammolo, Polo tecnologico tiburtino da potenziare per una vera trasformazione policentrica della città da quelle private che, come Romanina, risultano essere una pura e ingiustificata scelta speculativa. Nel nostro territorio stando agli orientamenti esposti dall’assessore Corsini nella centralità di Torre Spaccata calerebbero mc. 1.200.000 annientatori del progetto elaborato con la partecipazione dei cittadini nel 2003 contenente funzioni qualificanti e di un parco da ricongiungere a quello archeologico di Centocelle. A Romanina con 2.260.000 mc. si andrebbe ben oltre le richieste del consistente aumento di 670.000 mc. avanzate dal proprietario Scarpellini e respinte esattamente due anni fa. Tutto ciò a 200 mt. dalla vera centralità, pubblica e già ben avviata, di Tor Vergata”.
“Pertanto chiediamo all’amministrazione Alemanno – prosegue Maurizio Battisti – di non procedere sulla solita strada dell’espansione e della densificazione disordinata e confusa della città; di applicarsi come promesso ad una revisione di una politica urbanistica puramente speculativa, consumatrice di suolo agricolo, socialmente e ambientalmente insostenibile; di definire prima di ogni altra cosa quali funzioni dovrebbero collocarsi nelle 8 centralità a pianificazione da definire.
Le periferie non hanno bisogno di nuovo cemento ma di funzioni riqualificanti, di servizi e di Parchi come per esempio quello di Centocelle ancor oggi largamente incompiuto e segnato dal degrado”.

(a cura di Maurizio Battisti)

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