PARCHEGGI / Nasce a Roma il coordinamento dei comitati No-Pup



ROMA – Lo scorso 16 marzo si è costituito a Roma il Coordinamento Comitati No Pup (contro il piano parcheggi urbani), che vuole diventare un punto di riferimento per tutti i comitati spontanei che hanno buoni motivi per opporsi alla realizzazione di parcheggi interrati e per tutti quelli che credono che il bene comune debba essere anteposto agli interessi privati. L’obiettivo è favorire lo scambio di esperienze ed informazioni e diventare un movimento con cui i cittadini possano far sentire la propria voce alle istituzioni.Invitiamo a unirsi a noi tutti i comitati, le associazioni e i gruppi che non intendono dare deleghe in bianco alla pubblica amministrazione, lasciando sempre ad altri decisioni che riguardano la qualità degli spazi in cui viviamo.
“Chiediamo a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali di sostenere le nostre ragioni sottoscrivendo il nostro manifesto – dichiara il portavoce dell’organismo.
“Premesso che soluzioni efficaci all’emergenza traffico e mobilità a Roma sono da ricercare soprattutto nell’ambito di un’incentivazione e razionalizzazione del trasporto pubblico – recita il manifesto del Coordinamento – che la pianificazione della mobilità deve riferirsi alla vasta area metropolitana e regionale e che, senza tali condizioni, la realizzazione di parcheggi, con l’eccezione dei parcheggi di scambio negli snodi periferici, non garantisce alcun miglioramento della mobilità delle aree interessate, ma al contrario incentiva ulteriormente l’afflusso degli autoveicoli verso le zone centrali e semicentrali, il Coordinamento dei Comitati No Pup intende ribadire che tutte le scelte e gli adempimenti per la realizzazione di parcheggi privati su suolo pubblico devono riflettere pienamente la priorità dell’interesse pubblico sul profitto privato.
A tal fine, ogni progetto deve essere il frutto di una precisa pianificazione urbanistica, basata su un’approfondita conoscenza della realtà territoriale in cui si vuole inserire il parcheggio e delle esigenze dei cittadini che vivono e lavorano nel quartiere, operata da un soggetto che non abbia nulla da guadagnare dalla sua realizzazione. Lo stesso soggetto deve operare un’adeguata valutazione delle possibili interferenze di tutti gli interventi previsti nella stessa area e garantirne l’indispensabile coordinamento per limitare al massimo i disagi ai cittadini. Anche l’iter del progetto deve svolgersi all’insegna della massima trasparenza, con i compiti di indagine sulla fattibilità del parcheggio e sui rischi per gli edifici di contorno affidati ad un soggetto “terzo” e non al concessionario dell’opera.
I parcheggi, in quanto opere di “pubblico interesse” da realizzarsi in aree di proprietà pubblica, non alienabili ma solo oggetto di concessione, sono qualificabili come “opere pubbliche” e come tali devono essere realizzati attraverso i tassativi sistemi previsti dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici di lavori (contratto di appalto pubblico o concessione di costruzione e gestione) e nel pieno rispetto delle normative dell’Unione europea.
I limiti posti a garanzia della pubblica utilità, come il vincolo di destinazione degli spazi ad uso esclusivo di ricovero per i veicoli e il vincolo della pertinenzialità per la compravendita della concessione, non devono essere derogabili.
Il Comune deve garantire la massima sicurezza e il pieno rispetto del diritto alla salutedei residenti e di tutti i cittadini che fruiscono dell’area prossima al parcheggio, deve tutelare i loro beni dall’impatto dell’opera e deve farsi primo garante delle tutele in caso di danni, anche emergenti nel tempo, a partire dal tempestivo risarcimento per il rapido ripristino degli edifici lesionati.La pianificazione dell’intervento e la vigilanza sulla costruzione dell’opera deve prevedere la reale partecipazione dei cittadini interessati.
Deve essere ripristinata, a tutela dei cittadini, la garanzia costituita dalla Verifica Impatto Ambientale della Regione Lazio per tutti i parcheggi interrati previsti,indipendentemente dalla loro localizzazione o dal numero di posti auto.
In sede regionale deve essere istituito un interlocutore in grado di offrire assistenza ai cittadini sulle problematiche che possono via via emergere nel corso della progettazione e della realizzazione dei parcheggi, ma anche di esercitare il potere di intervento presso gli enti preposti in caso di mancato rispetto delle regole da parte del concessionario o della pubblica amministrazione.
Hanno già aderito al Coordinamento: Comitato Piazza Gentile da Fabriano, Comitato Virgilio Via Giulia, Comitato San Giovanni, Comitato Piazza Sabazio, Comitato Porta Asinaria, Cittadini di Via Volta, Cittadini di Via di Santa Costanza.
I candidati possono rispondere all’appello del Coordinamento via e-mail, anche inviando la propria documentazione all’associazione “Forche Caudine” ([email protected]), che poi provvederà a girarla al Comitato di quartiere di San Giovanni in Laterano.

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