SANREMO/ La banda dei sardi



L’anno scorso a vincere è stata, di fatto, Maria De Filippi. Grazie al talent show “Amici” e al nutrito seguito di sbarbine minorenni (quelle più scaltre e più incoscienti con gli esosi meccanismi di voto e con l’acquisto di dischi) ha partorito Marco Carta, ventiquattrenne cagliaritano che s’è imposto a Sanremo con “La forza mia”. Ci domandiamo – senza troppo rammarico – che fine abbiano fatto lui e il “monumentale” brano. La canzone, per la cronaca, è stata scritta da un altro sardo, Paolo Carta, chitarrista e compagno di Laura Pausini.
Quest’anno a vincere è stata, di fatto, Maria De Filippi. Grazie all’ottava edizione del talent show “Amici” (dove è arrivato secondo) e al nutrito seguito di sbarbine minorenni (quelle più scaltre e più incoscienti con gli esosi meccanismi di voto e con l’acquisto di dischi) ha partorito Valerio Scanu, sardo quasi ventenne. E’ nato a La Maddalena: chissà se anche Bertolaso abbia votato per lui. Nella ricca biografia della giovane ugula, tra l’altro buttata fuori nella seconda serata e poi riammessa – sembra dal voto degli orchestrali – a Sanremo, partecipazioni-prodigio al programma “Canzoni sotto l’albero” condotto da Paola Perego e a “Bravo bravissimo” di Mike Bongiorno, con l’immancabile provino per X-Factor. Il suo primo album si chiama, manco a dirlo, “Sentimento”.
Per entrambi gli artisti, storici concerti nelle città natali: capodanno a Cagliari per il primo, prima tappa del tour lo scorso 19 dicembre alla Maddalena per il secondo.
Per il prossimo anno buone possibilità di affermazione per Elisabetta Canalis, Tiberio Murgia, il cabarettista Benito Urgu e il pugile Fernando Atzori. Necessaria, però, una comparsata preventiva da “Amici”.

(Pierino Vago – 21 febbraio 2010)

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