ESCORT/ Secondo “Panorama” D’Addario indagata per “complotto”



ROMA – Lei deve la massima notorietà alle vicende che la vedono coinvolta con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Patrizia D’Addario è ormai personaggio internazionale: un sito internet accattivante (www.patriziadaddario.net), un libro dal titolo eloquente (“Gradisca, presidente”), presenze alla mostra del cinema di Venezia e in teatro, foto senza veli sulle maggiori riviste straniere, interviste a trecentosessanta gradi. Ora però, secondo quanto pubblicato dal settimanale “Panorama”, l’escort pugliese sarebbe indagata per “aver ordito un complotto contro il premier”, e nell’indagine condotta dal capo dell’ufficio, Antonio Laudati, sarebbero coinvolti anche magistrati, politici e giornalisti.
A far partire l’inchiesta, secondo quanto reso noto dal settimanale, sarebbe stata una denuncia presentata dall’ex convivente della D’Addario, Giuseppe Barba (arrestato per sfruttamento della prostituzione), il quale ha ipotizzato che l’escort possa essere stata manovrata. Barba avrebbe raccontato che la donna avrebbe portato un milione e mezzo di euro in Qatar per conto di politici (scrive il settimanale: “Ad attirare l’attenzione degli inquirenti, in particolare, sono stati alcuni movimenti di denaro di entità rilevante, registrati prima e dopo che lo scandalo alimentato dalla escort è finito sui giornali. In procura indagano anche su un’ingente somma in contanti, si parla di 1,5 milioni di euro, che dall’Italia nel febbraio 2008 (otto mesi prima della visita a Palazzo Grazioli) sarebbe stata trasferita a Doha, capitale del Qatar. A trasportare fisicamente questa montagna di soldi sarebbe stata la stessa D’Addario, durante un viaggio di cui i magistrati hanno trovato i riscontri. A che cosa servivano quei denari?”). Da qui l’apertura dell’inchiesta. Secondo il giornale “sarebbero già pronte le richieste di misure cautelari per diversi personaggi, compresi alcuni appartenenti alle forze dell’ordine”.
Secondo “Panorama”, la D’Addario, “esperta di registrazioni e di videoriprese, sarebbe stata selezionata e successivamente ‘consegnata’ a Tarantini”. A questo punto le indagini, su cui lavorano il capo procuratore Laudati e i sostituti procuratori Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, si concentrerebbero su chi ha “selezionato” la escort. “I magistrati si sono concentrati sulla genesi del rapporto tra D’Addario e Tarantini – si legge su “Panorama”. “Hanno accertato che a presentarla all’imprenditore barese fu l’ex socio Massimiliano Verdoscia, arrestato in agosto per spaccio, che a sua volta conobbe la escort proprio per la sua attività di prostituta”.
Dalla Procura di Bari però arriva la smentita: “Nessuna iscrizione di notizie di reato”. Dettagliatamente: “In merito alla notizia di stampa apparsa sul settimanale Panorama e relativa alla pretesa ipotesi di accordi fraudolenti miranti ad una calunniosa rappresentazione processuale, con conseguente iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici, giornalisti o professionisti, questa Procura della Repubblica smentisce che vi siano iscrizioni di notizie di reato aventi tale contenuto”. Il settimanale, però, insiste, assicurando di aver “svolto tutte le verifiche indispensabili prima di pubblicare l’articolo e di non aver avanzato autonomamente alcuna ipotesi limitandosi a riportare notizie raccolte a Bari”. La direzione di Panorama precisa inoltre che “in nessuna parte dell’articolo si sostiene – contrariamente a quanto si può desumere dalla lettura del comunicato della Procura – l’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici o giornalisti. Si sostiene e si ribadisce, invece, che magistrati, politici e giornalisti ‘compaiono a vario titolo’ nell’inchiesta così come autorevolmente riferito a Panorama. “Comprendiamo l’imbarazzo e l’irritazione della procura di Bari dopo le rivelazioni di Panorama su un’inchiesta così delicata in corso che, ribadiamo, muove da una precisa ipotesi investigativa legata a un complotto ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
Smentisce, però, anche la D’Addario, augurandosi che la magistratura faccia chiarezza sulla vicenda. L’escort dichiara di aver letto sul settimanale di “essere al centro di un complotto ai danni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Per questa ragione avrei ricevuto un compenso. Apprendo anche di indagini su questo fantasioso complotto architettato da me ed altri non meglio specificati soggetti. Non mi resta che smentire ancora una volta tutti gli aspetti di tale teorema nonché augurarmi che la magistratura faccia chiarezza su tutta la vicenda nel più breve tempo possibile per fugare ogni dubbio”.

(Alex Neumann – gennaio 2010)

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