ELEZIONI 1/ Smeriglio (Sl): “In campo nonostante gli errori dei partiti”



ROMA – Riflessioni che solcano l’autocritica del centrosinistra nell’attuale fase politica, ma salutano con interesse la candidatura di Emma Bonino alla presidenza della Regione Lazio. Massimiliano Smeriglio, 43 anni, laurea in storia moderna, assessore alla Formazione e al lavoro della Provincia di Roma con Sinistra e libertà, deputato di Rifondazione comunista dal 2006 al 2008, romano della Garbatella con origini molisane, traccia un quadro schietto delle vicende che stanno caratterizzando la campagna elettorale per le regionali.
“E’ in atto un tentativo di battere Berlusconi non con una risposta politica, ma con una matematica, cioè fatta di somme che includono l’Udc fino al ‘compagno’ Fini – esordisce Smeriglio. “Ciò proprio in un momento in cui la politica dovrebbe dare risposte di fronte alla crisi globale e al fatto che il nostro è l’unico Paese europeo, forse insieme alla Grecia, che non si pone il problema di come superare gli ostacoli e andare oltre. Nel quadro desolante dell’iniziativa politica del governo italiano s’inserisce la vicenda di una Regione Lazio che per quattro anni e mezzo è stata gestita in maniera positiva, lavorando su trasparenza e legalità, coniugando elementi di buon governo con strumenti di partecipazione”.
L’assessore non nasconde le difficoltà dell’ultimo periodo, che rischiano di appannare il lavoro svolto. “Da sei mesi siamo perseguitati da una sorta di stregoneria che ha offuscato con vicende personali un’esperienza amministrativa decisamente positiva – continua Smeriglio. “A ciò si somma l’assoluta incapacità della sinistra di reagire. Noi abbiamo lanciato l’idea delle primarie, in grado di rilegittimare una leadership nel contesto di un discorso popolare, strumento tra l’altro inserito nello statuto di alcuni partiti, come il Pd. Ma abbiamo dovuto registrare l’immobilismo del centrosinistra di fronte a tutto ciò, o addirittura l’atteggiamento pugliese che sta facendo sconquassi con il tentativo di azzerare l’opzione a sinistra per favorire la nascita di nuovi soggetti trasversali sull’esperienza israeliana. Se la non scelta nel Lazio finisce per favorire la Polverini, i radicali, dall’alto della loro esperienza, hanno piazzato un’operazione politica forte, con una candidatura indubbiamente ambivalente, ma certamente interessante perché in grado di rompere il giocattolo. Il fatto che nello Stato pontificio ci sia la candidatura di Emma Bonino è certamente una situazione interessante – incalza l’ex parlamentare.
“Se insomma prima c’erano candidature per la resa, vedi Montino, ora ci sono nuovi stimoli e si ha la possibilità di vincere. La partita è aperta, nonostante gli errori dei partiti. Siamo in campo. Vogliamo vincere perché non vorremmo ritornare ad un’immagine della Regione Lazio caratterizzata da buchi di bilancio e inchieste della magistratura. Con la Polverini – conclude Smeriglio – già si parla di assessorati a Fazzone, il protagonista delle vicende di Fondi, o a Tilgher”.

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