Crisi? Più viaggi ma brevi



Crisi? Più viaggi ma brevi

ROMA – Nel 2008 gli italiani hanno effettuato più viaggi. In totale 122 milioni e 938 mila escursioni con pernottamento, pari a 706 milioni e 650 mila notti fuori casa. Una crescita di ben il 9,4%. Ma la crisi si fa sentire e la tendenza accentua il ricorso a vacanze brevi, che salgono del 16,7%, facendo scendere la media a viaggio dalle 6,5 notti del 2007 alle sei del 2008. E sotto il segno della recessione anche il ricorso all’ospitalità di parenti e amici (+25%), soprattutto in occasione di vacanze brevi (+39,5%).
Sono alcuni dei dati diffusi dall’Istat con l’indagine campionaria “Viaggi e vacanze”, condotta trimestralmente a partire dal 1997. Il campione del rilevamento è di 14mila famiglie l’anno (3.500 ogni trimestre), corrispondenti a circa 38.000 individui.
La stragrande maggioranza delle trasferte avviene per vacanza. Solo il 13,1% è per motivi di lavoro. Inoltre aumenta il ricorso ad internet per le prenotazioni (circa uno su quattro).
Per quel che riguarda la destinazione, sono aumentati gli spostamenti con destinazioni italiane (+10,4%), che rappresentano l’83,9% dei viaggi complessivi. Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto sono le regioni più visitate: insieme hanno ospitato complessivamente il 44,9% dei flussi turistici interni, con quote comprese tra il 10,2% della Lombardia e il 7,2% del Veneto. In fondo alla classifica il Molise.
Per le vacanze estive va bene il Mezzogiorno: nel trimestre luglio-settembre, le principali destinazioni per le vacanze lunghe si trovano in Sardegna (11,7% delle vacanze lunghe in Italia), Puglia (9,7%), Sicilia (9,0%), Calabria (7,8%) e Campania (6,4%).
Tra le mete europee la Francia è il Paese più visitato (19,6% dei viaggi all’estero), seguita dalla Spagna (10,2%), dalla Germania (6,3%) e dal Regno Unito (6,2%). La Grecia è invece al 7,2% quale meta delle vacanze. La Svizzera all’8,8% per le vacanze brevi. Fuori dall’Europa, l’Egitto e i Paesi del Magreb sono le mete più frequentate.

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