Infiltrazioni d’acqua a San Francesco



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AGNONE (ISERNIA) – Infiltrazioni d’acqua sui soffitti lignei dipinti dell’ex Convento di San Francesco ad Agnone. Un’amara scoperta effettuata durante il consueto giro di sopralluogo da Nicola Mastronardi, direttore della biblioteca civica ospitata proprio presso l’ex convento di San Francesco. Il direttore ha, infatti, rilevato una copiosa infiltrazione d’acqua in una delle stanze del palazzo. In particolare di un’infiltrazione proveniente dal tetto che, per la prima volta, interessa il versante ove esistono i quattro soffitti lignei dipinti di fine settecento, tre dei quali già sottoposti a restauro nel 2003. Tale versante, visitato ogni anno da oltre cinquemila turisti, ospita i libri di maggior pregio della biblioteca e parte della mostra permanente del libro antico. Tramite operai del Comune, si è provveduto ad una prima tamponatura dell’evento che però necessita di ben altre soluzioni. Anche perché, purtroppo, non è unico né isolato nell’edificio: infiltrazioni d’acqua dal tetto sono presenti in altri versanti dell’antico stabile. Nonostante la manutenzione ordinaria, con pulizia delle grondaie e la sostituzione di tegole, in sei stanze dell’edificio esistono ormai infiltrazioni d’acqua dal tetto con le intuibili conseguenze di macchie sulle pareti, rigonfiature di intonaco e, in due casi, anche crollo di intonaco dal solaio. Il fenomeno riguarda anche la cappellina centrale con stucchi e dipinti già restaurati a suo tempo.
A seguito della lettera inviata prontamente dal Comune di Agnone alle due Soprintendenze competenti (storico artistica e architettonica e del paesaggio, nonché alla Direzione regionale per i beni artistici e culturali), entrambe le soprintendenze si sono per fortuna mosse immediatamente.
Un funzionario della Soprintendenza storico artistica si è recato nella monumentale sede della biblioteca agnonese per valutare i danni ai soffitti lignei ed agli stucchi della cappellina interna e per esprimere un primo giudizio sulle cose da fare in urgenza. Quindi la Soprintendenza architettonica e del paesaggio nella persona dell’architetto Lavinia Melloni. Il risultato è che prima di effettuare qualunque tipo di intervento di restauro e di salvaguardia all’interno, è necessaria l’impermeabilizzazione del tetto dell’ex convento agnonese.

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