Lirica di pregio: a ottobre Parma alza il sipario sul Festival Verdi



PARMA – Opere, concerti, mostre ed eventi di assoluto spessore, come sempre, accompagneranno il nuovo programma del “Festival Verdi 2010”, che si terrà a Parma e nelle terre di Giuseppe Verdi dall’1 al 28 ottobre.
Nei ventotto giorni del Festival – dedicati ognuno a un’opera verdiana e uno al 197° compleanno del Maestro – si potranno ammirare cantanti, direttori e registi, artisti che rappresentano il top dell’attuale interpretazione verdiana: Marcelo Alvarez, Fabio Armiliato, Andrea Battistoni, Susanna Branchini, Sebastian Catana, Antonio Coriano, Roberto De Biasio, Daniela Dessì, Norma Fantini, Pierfrancesco Maestrini, Lorenzo Mariani, Leo Nucci, Giovanni Battista Parodi, Pierluigi Pizzi, Giacomo Prestia, Marianna Tarasova, Yuri Temirkanov, Massimo Zanetti
Sarà Yuri Temirkanov a inaugurare il Festival con un’eccezionale esecuzione de “Il Trovatore” (1, 5, 9, 15, 18, 23, 26, 28 ottobre). Il direttore musicale del Teatro Regio di Parma affronta una delle più popolari opere verdiane con un cast di assoluto valore, con Marcelo Álvarez, Norma Fantini, Mariana Tarasova e Claudio Sgura in scena nel nuovo allestimento con scene e costumi di William Orlandi e luci di Christian Pinaud, carico di poesia e passione, firmato da Lorenzo Mariani.
Altro cast di prestigio per il secondo titolo del Festival in scena al Teatro Regio di Parma. “I Vespri siciliani” (10, 13, 17, 20, 24 ottobre). Con il ritorno in scena del grande Leo Nucci e con lui Fabio Armiliato, Daniela Dessì e Giacomo Prestia, sotto la direzione di Massimo Zanetti, luci di Vincenzo Raponi, regia di Pier Luigi Pizzi.
Terzo titolo al Teatro di Busseto, dove sarà presentato “Attila” (14, 16, 19, 21, 25, 27 ottobre). Con le voci di Maria Agresta, Susanna Branchini, Roberto De Biasio e Giovanni Battista Parodi, regia di Pierfrancesco Maestrini, scene e costumi di Carlo Savi, luci di Bruno Ciulli, direzione di Andrea Battistoni, appena ventitreenne.
A interpretare le partiture di Verdi saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani.
Il progetto prevede la registrazione integrale della produzione verdiana in vista del bicentenario del 2013; gli spettacoli saranno anche ripresi in digitale e ad alta definizione per i diversi canali di distribuzione e trasmissione. Non mancherà poi il consueto coinvolgimento dei Comuni del circondario, da Fidenza a Fontanellato a Reggio Emilia, che oltre a due repliche del “Trovatore” sarà teatro della rassegna di musica contemporanea “Traiettorie”. Sempre durante il Festival si svolgeranno anche le fasi finali del concorso internazione “Toscanini”, dedicato alla direzione d’orchestra e l’iniziativa “L’Accademia dei talenti”, per presentare gli allievi più meritori dei vari conservatori d’Italia. Per i più piccoli, invece, saranno riproposte le sezioni “Imparolopera” (7-12 anni) e “Il gioco dell’opera (3-6 anni), con spettacoli mattutini semplificati nella storia e nella durata.
Il budget complessivo è di sei milioni di euro, metà dei quali andranno per la parte artistica, compresi i costi per coro e orchestra (non essendo una fondazione, il Regio non ha dipendenti stabili tra i musicisti). Una produzione che risente della crisi: ministero dei Beni culturali e Fondazione Cariparma, che fino al 2008 erogavano rispettivamente tre e quattro milioni di euro, dall’anno scorso sono scesi a un milione e 800 mila.
“Il nostro è un segnale importante dell’attenzione del ministero dei Beni culturali al lavoro della città di Parma – ha detto il segretario generale del Mibac, Roberto Cecchi, presentando la manifestazione in rappresentanza del ministro Sandro Bondi, alla Camera per l’approvazione del decreto sulle fondazioni liriche.
“Un intervento che facciamo con grande sforzo ma per mantenere qualcosa di unico – ha precisato il presidente della Fondazione Cariparma, Carlo Gabbi.
“Siamo riusciti a contenere le spese senza intaccare la qualità – rivendica il sovrintendente Mauro Meli.
Per il sindaco di Parma, Pietro Vignali sono tre i fattori fondamentali del successo della manifestazione: “buona musica, il coinvolgimento del territorio e gli eventi collaterali”.
Per tutte le altre informazioni: www.teatroregioparma.org/verdifest.

<div class="

Precedente Maurizio Santilli al Carnevale molisano Successivo Ecco i "patriarchi", olivi secolari molisani