Un molisano da Jerry Scotti



AGNONE (ISERNIA) – Ha vinto un buon gruzzoletto ma per contratto ora non può parlare. Ma la prova che ha fatto una bella figura al celeberrimo “Chi vuol essere Milionario” la trasmissione di Gerry Scotti in onda su Canale 5 è che lo vedremo sugli schermi per ben due serate. Quelle in programma il 2 ed il 3 aprile prossimi. Parliamo del giovane ingegnere agnonese Danilo Di Nucci, già presidente della Kerres, coideatore della Notte Bianca e di quella del Fuoco, di Arti e Mestieri Antichi e di tanti altri eventi agnonesi, che ha partecipato alla nota trasmissione del “biscione”.
“E’ iniziato tutto cinque settimane fa, ho mandato una mail e da lì mi hanno fatto fare una serie di provini che, per fortuna, sono andati tutti bene. Ma non posso dire se ho vinto oppure no”. Inizia così il racconto di Danilo per un’esperienza televisiva davvero entusiasmante.
“Ripeto – continua il giovane ingegnere – tutto è iniziato per gioco, una sera come tante, esattamente il 18 febbraio: stavo seguendo il Milionario in tv e ho deciso di mandare tramite mail la candidatura per me e mio padre. Dopo una settimana ci hanno chiamati entrambi (ovviamente in situazioni separate) e ci hanno sottoposto ad un primo provino telefonico, rispondere ad almeno 10 domande su 13 (botta e risposta, della serie “chi ha dipinto la gioconda” – “Leonardo da Vinci”). Sia io che papà abbiamo superato il test. Quindi siamo andati a Roma il 5 marzo, dove abbiamo dovuto sottoporci ad un altro test, sempre di cultura generale (storia, musica, gossip, geografia, politica, ecc. Trentasei domande a risposta aperta in 15 minuti. Entrambi abbiamo superato il test (in quell’occasione, su 30 che ne eravamo ne siamo rimasti in dieci).
Subito dopo uno alla volta abbiamo dovuto fare un colloquio con due degli autori della trasmissione: mi hanno fatto parlare della mia vita, dei miei interessi, del mio lavoro ma niente cultura. A questo punto – continua con entusiasmo Danilo – mio padre non l’hanno più chiamato e hanno iniziato a contattare solo me con una certa insistenza: intorno al 12 marzo mi ha telefonato uno degli autori con il quale sono stato circa un’ora al telefono. Ricordo che quel ragazzo mi ha fatto un interrogatorio culturale molto approfondito, abbiamo parlato di arte, di curiosità, di geografia astronomica, di musica, di politica, di storia, di geografia, di cucina: su tutti gli argomenti trattati ha insistito davvero tanto. Iniziava con l’interrogarmi e poi mi lasciava la libertà di parlare su ciò che conoscevo meglio. Il ragazzo concluse la telefonata dicendo che ero andato molto bene e che, forse, mi avrebbero chiamato per l’edizione straordinaria del Milionario (quella che, per intenderci, abbiamo visto in tv in questi ultimi mesi).
Dopo questa telefonata estenuante ho atteso altri due o tre giorni, fino a quando mi ha chiamato una segretaria dicendomi che la produzione si era interessata in maniera particolare a me e voleva farmi partecipare all’edizione classica del Milionario: l’unico problema è che avrebbero dovuto farmi un altro test telefonico. Ovviamente ho dato la mia piena disponibilità in quanto il mio sogno è sempre stato quello di partecipare al Milionario classico, con l’aiuto del pubblico e tutto il resto. Dopo altri due giorni mi hanno richiamato per l’ennesima volta e mi hanno sottoposto ad un ultimo e lunghissimo test, durato circa un’ora e venti minuti. Anche in questo caso, durante la telefonata sono stati toccati i temi più svariati: opera lirica, lingua italiana, attualità, cinema, geografia, storia, scienze, ecc. ecc.
Passato anche quest’ultimo esame mi hanno lasciato con un banale “Ti faremo sapere” e, finalmente, venerdì 20 marzo mi hanno chiamato per registrare le puntate del Milionario vecchia versione. Assieme alla mia ragazza, Valentina, sono andato a Cologno Monzese domenica 20 marzo e, durante la mia permanenza in Lombardia, ho registrato due puntate, che andranno in onda il 2 e il 3 aprile.
Quello che posso dire – conclude Danilo – è che mi sono divertito davvero tanto, la produzione è formata da un team di persone giovani e meno giovani, ma tutte molto simpatiche e disponibili, che hanno fatto di tutto per fare stare tranquilli tutti i concorrenti. Ho avuto il privilegio di poter parlare di Agnone e dell’Alto Molise durante una delle trasmissioni più viste della televisione italiana e ne sono veramente onorato. La cosa forse più buffa di tutto ciò sta nel fatto che mio padre è molto più colto di me e che io, inizialmente, avevo inoltrato la mail per far partecipare lui, ma il caso ha voluto che fossi io a sedermi sullo sgabello di fronte a Gerry Scotti e sono sicuro del fatto che Mimmo (il papà di Danilo, ndr), al mio posto, sarebbe andato molto più lontano di dove sono arrivato io”.
(V.L.)

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