Dr Motor di Isernia: multa da 60mila euro



ISERNIA – Sessantamila euro di multa per la Dr Motor di Isernia per il messaggio promozionale con il quale è stata lanciata sul mercato il Suv Dr5. E’ la condanna alla ditta molisana da parte del Garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà.
La pubblicità, comparsa sul "Giornale di Brescia" del 27 e 28 dicembre 2007, reclamizzava un Suv con "motore italiano Powertrain common rail di ultima generazione, elettronica Bosch e design italiano al prezzo di 15.900 euro". Lo slogan, che puntava proprio sul prezzo, recitava: "L’unico Suv a un prezzo così poco Suv".
In realtà il messaggio si riferiva alla versione turbodiesel, non ancora commercializzata e che sarebbe poi costata di più. Il Garante ha quindi ritenuto scorrette le informazioni, cioè non veritiere. Per lo stesso episodio, la Dr Motor era finita nel mirino dell’Iap, l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria nell’ottobre scorso, che aveva criticato l’utilizzo di una tale promozione.
Il provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato è il numero 19538, archiviato come "Suv a prezzo basso". Tiene conto del cosiddetto "Codice del consumo" (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, come modificato dal decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146) e del "Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette", adottato con delibera dell’Autorità del 15 novembre 2007 pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2007, ed entrato in vigore il 6 dicembre 2007.
Nel testo si fa riferimento alla Dr Motor Company spa, "operatore nel settore della fabbricazione di autoveicoli in qualità di professionista, con un fatturato nell’anno 2007 pari a 19,6 milioni di euro ed un utile pari a 5.132 euro". Si riporta la comunicazione pervenuta all’Autorità in data 7 gennaio 2008, attraverso la quale un consumatore ha segnalato l’ingannevolezza di un messaggio pubblicitario, promosso dalla Dr Motor Company spa, diffuso sulle edizioni del "Giornale di Brescia" di giovedì 27 e venerdì 28 dicembre 2007 ed anche via internet e rinvenibile anche sul sito della Iper Montebello S.p.A., volto a promuovere l’autoveicolo "Suv Dr5".
"In particolare, i messaggi proponevano un’autovettura Dr5 acquistabile in tutti i punti vendita Iper Montebello con motore italiano powertrain common-rail di ultima generazione, elettronica Bosch e design italiano al prezzo di 15.900 euro – scrive l’Autorità. "In realtà – prosegue il verbale – il consumatore recandosi presso i punti vendita Iper Montebello poteva acquistare esclusivamente una versione Dr5 con motore a benzina prodotto in Cina dalla casa automobilistica "Chery" ad un prezzo pari a 19.900 euro".
Il messaggio promozionale viene testualmente riportato nel provvedimento. Vi si legge " L’unico Suv ad un prezzo così poco Suv – Perché la produzione è stata sviluppata diversamente da quanto sempre fatto, scegliendo i componenti migliori alle condizioni più convenienti: motore italiano powertrain common-rail di ultima generazione, elettronica Bosch e design italiano. Con la massima garanzia per la sicurezza e l’ambiente grazie ai crash test più severi e un motore eco compatibile. Così abbiamo costruito un nuovo modo di guidare, ma soprattutto di pensare. Insolito, dirompente. Proprio come il metodo di vendita, che porta Dr5 in mezzo alla gente. Dove è più facile incontrarlo nella vita di ogni giorno. Oggi esiste un modo più intelligente di produrre e vendere qualità al prezzo giusto. Perché tutto si può pensare in un’altra ottica. Dr5 costa 15.900 euro".
A seguito della richiesta di intervento pervenuta, è stato avviato un procedimento ai sensi dell’articolo 27, comma 3, del Codice del consumo e ai sensi dell’articolo 6 del Regolamento. Oggetto di analisi: la pratica descritta avrebbe potuto apparire contraria alla diligenza professionale ed idonea a limitare considerevolmente, o addirittura escludere, la libertà di scelta o di comportamento del consumatore e ad indurlo ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbe preso.
"In particolare – si legge nel provvedimento – la pratica commerciale potrebbe considerarsi scorretta in quanto nel messaggio pubblicitario sarebbero state fornite, ai consumatori, informazioni inesatte e comunque incomplete relativamente alla modello di autovettura disponibile presso i punti vendita "Iper La grande I" che non sarebbe stata quella con motore italiano powertrain common-rail di ultima generazione, elettronica Bosch e design italiano al prezzo di 15.900 euro bensì quella con motore a benzina, prodotto in Cina dalla casa automobilistica "Chery" ad un prezzo pari a 19.900 euro".
Oltre a quanto riferito nella segnalazione – continua il testo dell’Autorità – si rileva che la qualificazione della vettura "Dr5" come "Suv", peraltro riportata nel claim principale del messaggio ("L’unico Suv a un prezzo così poco Suv"), appare idonea a confondere il consumatore medio sulle reali caratteristiche dell’automobile in quanto, nel codice linguistico del settore, il termine contraddistingue automobili dotate generalmente di trazione integrale, mentre la vettura pubblicizzata presenta unicamente una trazione anteriore propria spesso di tipologie di auto diverse".
Contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento, al fine di acquisire elementi conoscitivi utili alla valutazione circa la sussistenza della pratica commerciale scorretta, l’Autorità ha chiesto alla società Dr Motor Company spa di fornire informazioni e relativa documentazione riguardo a copia di tutti i messaggi diffusi, con qualsiasi mezzo, relativi alla autovettura Suv Dr5; periodo di diffusione dei messaggi; copia dei contratti stipulati per le spese pubblicitarie inerenti i messaggi; caratteristiche tecniche e prezzo di vendita dei modelli di cui si è autorizzata la commercializzazione presso "Iper La grande I"; eventuali reclami pervenuti da consumatori o associazioni di consumatori in merito alle caratteristiche ed al prezzo di vendita ed eventuali azioni intraprese dalla società a seguito di tali reclami; ogni eventuale informazione utile alla definizione della presente fattispecie.
L’Autorità ha inoltre chiesto alla società alla Iper Montello spa di fornire informazioni e relativa documentazione riguardo a: chiarimenti in merito al ruolo svolto, di eventuale committenza con la Dr Motor, nella promozione pubblicitaria della autovettura Suv Dr5; copia di tutti i messaggi diffusi, con qualsiasi mezzo, relativi alla autovettura in questione; periodo di diffusione dei messaggi; copia dei contratti eventualmente sottoscritti per la promozione pubblicitaria; caratteristiche tecniche e prezzo di vendita dei Suv Dr5 commercializzati presso i propri punti vendita; eventuali reclami pervenuti da consumatori o associazioni di consumatori in merito alle caratteristiche ed al prezzo di vendita ed eventuali azioni intraprese dalla società a seguito di tali reclami; ogni eventuale informazione utile alla definizione della presente fattispecie.
A questo punto la Dr Motor ha svolto le seguenti considerazioni, attraverso una memoria inviata all’Autorità ad ottobre 2008: "Il messaggio pubblicitario, così come riportato, non sarebbe più utilizzato da gennaio 2008. In relazione al prezzo del veicolo, il messaggio non avrebbe contenuto informazioni errate. Nel momento della sua diffusione il prezzo indicato corrispondeva al modello commercializzato presso i centri Iper ovvero 16.900 euro a cui si doveva applicare uno sconto di 1.000 euro, deciso dalla Dr Motor per la fase di lancio. Il prezzo effettivo del modello Dr5 era pertanto di 15.900 applicato per tutta la fase di lancio e precisamente fino al 30 giugno 2008. Solo successivamente la crescita dei costi del carburante e gli incentivi governativi per l’acquisto dei veicoli GPL hanno spinto Dr Motor a produrre ulteriori modelli con conseguente aumento dei costi. Il messaggio pubblicitario – sempre secondo l’azienda di Isernia – non conterrebbe informazioni non rispondenti al vero, né in ordine al prezzo, né alla qualificazione del prodotto e alla sua descrizione, né alla sua disponibilità e commercializzazione, né all’indicazione del luogo di fabbricazione dei componenti principali (in particolare risponde al vero il fatto che il motore sia stato progettato in Italia). Inoltre, osserva l’azienda automobilistica – i messaggi pubblicitari che vogliono colpire il consumatore non possono contenere informazioni troppo dettagliate altrimenti perderebbero di incisività e comunque il consumatore potrebbe agevolmente riscontrare quanto appreso consultando il venditore. "Per quanto riguarda la qualificazione del veicolo come Suv – ricorda la Dr Motor – tale qualificazione non sarebbe ufficiale e che sarebbe pertanto soggetta alle influenze ed alle modificazioni quotidiane che il settore automobilistico per prassi le attribuisce".
Relativamente alla disponibilità dei modelli presso i centri Iper, l’azienda molisana rileva come "tuttora vengano regolarmente consegnati agli acquirenti tutti i modelli pubblicizzati". Ancora: "Nel messaggio oggetto di segnalazione, del resto, non si prometteva una "pronta consegna" dei veicoli – si difende la Dr Motor.
E conclude: "La pratica commerciale in questione non sarebbe pertanto idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio, ex articolo 20 Codice del Consumo, né avrebbe alcun effetto sulla sua libertà di scelta o sulle sue decisioni commerciali poiché sarebbe non più utilizzata dal gennaio del 2008 e fu utilizzata solo per un periodo molto breve".
Analogamente anche la società Iper Montebello spa, attraverso una memoria, ha svolto le proprie considerazioni, specificando, tra l’altro, che i messaggi pubblicitari sono stati diffusi il 27 e 28 dicembre 2007 su numerose testate quotidiane di Lombardia e Veneto (compresa l’edizione milanese del Corriere della Sera), chiamando in causa l’agenzia pubblicitaria Forchets srl di Milano, ideatrice e realizzatrice della campagna pubblicitaria di lancio dell’autovettura. L’agenzia avrebbe quindi svolto l’incarico sulla base delle indicazioni fornite dalla Dr Motor relativamente al contenuto del messaggio, e della Iper Montebello relativamente alle modalità espressive. L’azienda spiega inoltre che "l’impostazione della campagna pubblicitaria, non sarebbe stata quella di comunicare l’immediata disponibilità del prodotto nei punti di vendita, ma quella di creare l’aspettativa di un prossimo lancio sul mercato di un prodotto distribuito con modalità innovative".
L’Autorità ha quindi ritenuto la pratica scorretta sulla base delle seguenti considerazioni:
– come emerge dagli atti del procedimento e come affermato dalle parti stesse, le informazioni contenute nel messaggio diffuso a mezzo stampa circa il prezzo dell’autovettura pubblicizzata e la sua dotazione con il motore italiano Powertrain Common-Rail non sono veritiere, in quanto all’epoca della diffusione del messaggio l’autovettura pubblicizzata non era ancora stata posta in vendita né in produzione;
– come emerge dagli atti del procedimento, le informazioni contenute nei messaggi diffusi il 21 maggio 2008 e il 10 luglio 2008 sul sito appaiono veritiere perché relative alla versione della DR5 benzina effettivamente prodotta e commercializzata;
– le pagine diffuse sul sito www.dr5.it, nel presentare dettagliatamente le specifiche tecniche di tre diverse motorizzazioni della vettura (benzina, GPL – metano, diesel) avvertono, in caratteri significativamente più piccoli e meno percepibili di quelli utilizzati nelle pagine stesse, che in realtà le caratteristiche dei modelli pubblicizzati non sarebbero attendibili, poiché il sito sarebbe "destinato a fornire solo informazioni di carattere generale e non costituisce documenti vincolante contrattualmente sulle informazioni contenute, in quanto la casa produttrice può apportare delle modifiche costruttive e di equipaggiamento nel tempo tra la pubblicazione del sito stesso, la produzione dei mezzi e la pubblicazione di un sito web più aggiornato, che segue sempre di qualche tempo e modifiche costruttive e di equipaggiamento";
– diversamente da quanto affermato dagli operatori, l’acronimo Suv è percepito dal consumatore medio come identificativo di una categoria di autovetture caratterizzate dall’aspetto simile a monovolume e station wagon e aventi alcune caratteristiche dei fuoristrada come l’altezza elevata da terra e la trazione integrale, essendo irrilevante a tale percezione la circostanza che una minima parte dei modelli di tale segmento di mercato siano resi disponibili anche in versione a due sole ruote motrici;
– il messaggio diffuso a mezzo stampa, per i suoi contenuti oggettivi, appare in grado di orientare indebitamente le scelte economiche dei consumatori che, sulla base di informazioni non veritiere relative ad elementi essenziali della decisione di acquisto di un’autovettura, quale il prezzo e la motorizzazione, sono indotti a recarsi, come nel caso di specie, presso i punti vendita Iper e/o ad entrare in contatto con Dr Motor per vedersi proporre un prodotto diverso o per vedersi sottoporre una proposta di prenotazione;
– i messaggi diffusi sul sito www.iper.it non contengono inesattezze e/o imprecisioni circa il prezzo e il modello della vettura ivi pubblicizzata;
– l’avvertenza posta in calce a tutte la pagine del sito www.dr5.it, circa la non impegnatività per il professionista dei contenuti della pubblicità diffusa sul sito stesso, anche relativamente alla motorizzazioni disponibili, appare di ampiezza tale da svuotare ogni aspettativa che la pubblicità stessa è, di contro, in grado di ingenerare presso i consumatori, rendendo confuso e contraddittorio il contenuto del messaggio stesso;
– l’utilizzazione nei messaggi oggetto del procedimento dell’espressione Suv appare fuorviante se riferita ad autovettura con due ruote motrici, in assenza di apposita precisazione, in quanto il destinatario del messaggio sulla base della comune cognizione è indotto a ritenere che tale autovettura sia in tutto analoga alla maggior parte dei modelli Suv disponibili sul mercato, muniti di trazione integrale;
– pertanto, sussiste la violazione di quanto previsto dagli artt. 20, 21, comma 1 lettere b) e d), 22 commi 1 e 2, del Decreto legislativo n. 206/05.
Da qui le valutazioni conclusive e la quantificazione della sanzione a 60mila euro per la Dr Motor Company spa e a 80mila per la Iper Montebello spa, ma con una riduzione di 20mila euro in ragione della perdita di esercizio rilevata nell’anno 2007.
(Alessandro Neumann)

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