Roma: party per film “molisano”



Roma: party per film "molisano"

ROMA – Si chiama "Legami di sangue". Racconta le vicende collegate ad una misera eredità tra quattro fratelli di una famiglia contadina: Giovanni (Giovanni Capalbo), ex venditore televisivo, scialacquatore e spaccone, appena uscito dal carcere, Luana (Cristina Cellini), sorella che porta avanti la famiglia sacrificando, inevitabilmente, se stessa e che dedica gran parte del suo tempo alla chiesa, Peppe (Pino Rugiano), contadino e grande lavoratore tutto il giorno nei campi, e il minorato Andrea (Andrea Dugoni). Visceralmente uniti dall’amore, arriveranno ad odiarsi. Amore e odio finiranno per scorrere nelle stesse vene. A far da contrappunto a tanta avidità, il mondo sospeso e infantile di Andrea, il fratello down e con gravi problemi respiratori. Non mancano i flashback che vedono coinvolto, in qualità di amichevole partecipazione, l’ultranovantenne Arnoldo Foà, il quale s’è lasciato coinvolgere nell’avventura con entusiasmo, ben sopportando le disagevoli condizioni del set, privo di ogni comfort.
La scenografia è offerta da uno spaccato di Mezzogiorno sospeso tra medioevo e modernità. Non a caso il film è stato girato in un casolare dell’entroterra molisano, a Casacalenda, con appendici a Termoli e in altre zone del Molise.
La pellicola, produzione indipendente della Baby Films di Fabio Segatori, ha ottenuto il premio Flaiano scrittura e immagine, diciassettesima edizione, come migliore opera prima, oltre a quello per la migliore attrice protagonista, Cristina Cellini. Buoni i riscontri anche presso diversi festival internazionali tra Salerno, Philadelphia e Los Angeles. Il film segna anche l’esordio dietro la macchina da presa della regista Paola Columba, di estrazione teatrale.
Nel cast anche Fulvio Cauteruccio, Alberto Cracco, Vanessa Galipoli, Cristina Mantis.
Fotografia di Gianni Mastrovito, montaggio di Ugo De Rossi, musica di Frank Ilfman. Durata: 92 minuti.


RECENSIONI


– "A deeply rooted feud in a family drama of Shakespearian proportions" Philadelphia Weekly.
– "Un debutto atipico, coraggioso e felice" Gloria Satta, Il Messaggero.
– "La pellicola più intensa e drammatica che ha colpito maggiormente il pubblico" Ansa, Festival Los Angeles-Italia.
– "Uno dei debutti più colti e calorosi degli ultimi anni" Filmtv.it.
– "Una storia forte, cruda, meridionale, una faida familiare per una eredità nemmeno cospicua. Notevole il cameo del grande Arnoldo Foà". Corriere della Sera.
– "Convincente opera prima della giovane regista Paola Columba già autrice e regista teatrale, il film si ispira al neorealismo di Rossellini e di De Sica". Rai International.
– "Sul set, un po’ di Verga, molto Bellocchio, il Marco Bellocchio degli esordi, ai tempi de "i pugni in tasca". Nicoletta Ciardullo, Sngci Cinemagazine.
– "La regia, priva di titubanze, da vita ad un cinema figlio del neorealismo, ‘povero’ ma ardente e commovente. Il film ha una grande compattezza, una sintassi precisa e coerente, una forza e una potenza sintetica che prende al cuore e in fondo alle viscere, tanto che ci vuole un po’ per tornare alla realtà…". Paola Galgani, Close Up.



APPUNTAMENTI

– Martedì 24 marzo, Casa del cinema, largo Marcello Mastroianni 1, ingresso da piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese. Ore 10,30: proiezione. Ore 12: conferenza stampa con Arnoldo Foà e il cast del film. Ore 12,30: buffet. Riservato allo stampa accreditata presso la mail: [email protected]

– Mercoledì 25 marzo alle ore 22,30 all’Akab, via Monte Testaccio 69, Roma: party di presentazione del film, in collaborazione anche con l’associazione "Forche Caudine". Ingresso libero.

– Venerdì 27 marzo: programmazione al Filmstudio, via degli Orti d’Alibert 1, 00165 Roma, tel. 06-45439775.

– Spot su Youtube: www.youtube.com/watch?v =gEcLGG5xhOk.

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