Mirabello: progetto Moli-sani



MIRABELLO SANNITICO (CAMPOBASSO) – Appuntamento di scienza e cultura a Palazzo Spicciati di Mirabello Sannitico, splendido "belvedere" molisano a 600 metri sul mare. L’associazione Cuore-Sano onlus, che sostiene l’attività dei laboratori di Ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso, ha organizzato una conferenza sui primi dati del progetto Moli-sani, grande studio epidemiologico che ha la sua base proprio in Molise.
Inaugurata dal sindaco Luciano di Biase con la partecipazione di Antonietta Verdone, presidente dell’associazione Udm (Unione donne mirabellesi), la conferenza, davanti ad una folta rappresentanza di cittadini di Mirabello Sannitico, ha fatto il punto sui primi risultati del progetto Moli-sani. Si è parlato di salute e prevenzione, genetica e stili di vita.
L’appuntamento a Mirabello Sannitico, grazie a Vincenzo Centritto, presidente dell’associazione Cuore-Sano, ha rappresentato un’occasione di incontro tra la cittadinanza ed i ricercatori dell’Università Cattolica,
che con il progetto Moli-sani sono quotidianamente impegnati nello studio e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e tumorali.
Di fronte ad un pubblico attento, che ha rivolto anche molte domande agli oratori, Giovanni de Gaetano, direttore dei Laboratori di ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso, e Licia Iacoviello, capo del Laboratorio di epidemiologia genetica e ambientale e responsabile del Progetto, hanno esposto le finalità ed i metodi del Moli-sani presentando lo studio, dalle abitudini al fumo alla frequenza di sovrappeso, dal consumo di vino a quello di cioccolata. Forte l’interesse dei cittadini verso i temi della prevenzione e della ricerca.
In chiusura, Francesca De Lucia, dell’unità di Comunicazione dei Laboratori di ricerca, ha fornito utili informazioni ai cittadini di Mirabello che "sorteggiati" dal computer non hanno potuto ancora recarsi a Campobasso presso gli ambulatori di largo Gemelli.
"I rapporti tra i nostri geni e la realtà della nostra vita quotidiana diventa sempre più affascinante, man mano che si identificano i meccanismi genetici che regolano la nostra salute o la nostra suscettibilità alle malattie – spiega De Gaetano. "Il vecchio assioma: un gene, una proteina, una malattia è ormai superato e nuovi orizzonti si aprono alla ricerca della complessità dei sistemi che regolano il nostro organismo. "Cerca di avere un buon dna", si potrebbe dire, "ma cerca soprattutto di avere un buon stile di vita". E’ anche il messaggio che ci viene dalla Scozia, dove la legge antifumo ha già prodotto, come in Italia, notevoli benefici per la salute (per lo meno dei baristi in kilt)".

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