Una consultazione on-line per delineare il futuro del Molise



Cari amici,
anche il nostro Molise vive una fase di drammatica crisi che continua a svuotare ulteriormente i paesi dell’entroterra e a lacerare il tessuto sociale.
Di ciò ne siamo ovviamente affranti. Perché, pur vivendo a Roma o comunque al di fuori del Molise da anni (o da sempre), rimaniamo legati alle origini molisane e ancorati alle peculiarità dei borghi e del territorio.
La nostra associazione “Forche Caudine”, pur nel suo piccolo, da ormai 25 anni promuove il Molise soprattutto attraverso la cultura in tutte le sue molteplici accezioni (archeologia, arte, letteratura, tradizioni, ma anche enogastronomia). Ritiene, da sempre, che l’evoluzione – anche economica – del territorio non possa prescindere dal valorizzare specifiche “unicità” dei luoghi. Si dovrebbero, cioè, privilegiare quei “beni” presenti soltanto (o comunque in forme preponderanti) in Molise.
Si pensi, solo a titolo di esempio, al sito paleolitico di Isernia risalente a 730mila anni fa, tra i più antichi d’Europa, o alla millenaria fabbrica di campane di Agnone, o alle pitture della cripta dell’abate Epifanio di San Vincenzo al Volturno (il più importante ciclo di affreschi occidentali del IX secolo), al teatro di Pietrabbondante, ad Altilia, ma anche ad alcuni riti ancestrali del Basso Molise, ai tratturi o allo stesso tartufo tra le eccellenze enogastronomiche.
Insomma, per dirla brutalmente, andrebbe chiusa definitivamente quella pagina di promozione pubblica, talvolta estemporanea, supportata anche da ingenti risorse economiche, che ha puntato genericamente su “aria buona”, “fiumi”, “montagne”, “neve”, “castelli”, esose kermesse, personalità del passato sconosciute persino agli stessi molisani, sul “mare” (con 35 chilometri di costa), nonché su prodotti gastronomici che debbono faticare non poco per acquisire una propria riconoscibilità nel confronto con quelli più noti di altre regioni. Talvolta sono state esaltate aree territoriali secondarie soltanto perché feudi elettorali dell’assessore di turno.
Oltrepassando, però, le sterili polemiche, ma credendo necessario evitare il ripetersi degli errori del passato, crediamo che una “rinascita” del Molise debba necessariamente partire dall’identità complessiva. Cioè dal ripensare il proprio territorio in modo competitivo, sempre in una logica armonica e sostenibile dal punto di vista ambientale.
E’ essenziale operare in modo coeso e partecipato, cioè coinvolgere più soggetti interessati possibili al “bene comune”: attori locali, molisani sparsi per il mondo, ma anche realtà estranee al Molise, tutti con le proprie specifiche competenze. Confrontarsi, anche sollevando e comparando posizioni diverse. Ma su un punto siamo fermi: occorre incrementare il flusso di turisti e di investitori capaci di individuare ed apprezzare le migliori peculiarità della regione, quindi rispettosi del territorio e del paesaggio. Soltanto un turismo di qualità può fare bene all’ambiente (senza snaturarlo), alla società molisana e all’occupazione giovanile, frenando il dissanguamento migratorio dei “giovani cervelli”.

Partendo da tali premesse, in un’ottica di apporto concreto all’identità e al futuro regionale, l’associazione Forche Caudine ha accettato volentieri l’invito di Formez PA e Regione Molise di collaborare all’attuazione di un importante progetto di valorizzazione dei siti archeologici molisani, con ricadute su tutto il comparto ricettivo regionale. Garantendo finalmente un ruolo centrale a Roma, capitale non solo amministrativa, ma anche mediatica, religiosa, turistica, delle arti, dello spettacolo, dello sport, ecc., indispensabile crocevia per ogni promozione, dai tanti Cral alle scuole, dai tour operator al turismo religioso e associativo.
L’iniziativa di Regione Molise e Formez PA rappresenta, quindi, un’opportunità per contrastare la crisi che sta attanagliando i nostri paesi. Per questo crediamo sia doveroso l’apporto di ciascuno di noi, soprattutto in termini di idee, per la migliore riuscita degli sforzi che metteremo in atto. Forche Caudine sarà volano di consultazione, di coinvolgimento, di partecipazione progettuale da parte dei tanti molisani sparsi per il mondo che ci seguono da anni attraverso la nostra Newsletter.
In questa prima fase sono previste diverse iniziative:
– UNA RIUNIONE, il prossimo 24 luglio (mercoledì) al Formez, con una rappresentanza della nostra associazione per il lancio di un “Pensatoio sul Molise”;
– UN EVENTO, in autunno: non la “solita festa” fine a sé stessa, ma l’inizio di un percorso che coinvolgerà sempre più persone in una “reinterpretazione creativa” del tessuto culturale/produttivo della regione. Ciò servirà a focalizzare meglio le suggestioni offerte da cultura, tradizioni e saperi millenari, con la capacità d’intercettare al meglio quella sorta di “biodiversità” del panorama culturale e antropologico molisano. L’idea di fondo è innestare e contaminare questo territorio con la creatività delle giovani generazioni, non soltanto molisane, per una sfida: cosa può scaturire dall’incontro tra generazioni native digitali e un territorio che conserva (nei manufatti, nella natura come nel sapere collettivo) gesti, luoghi, saperi millenari, ormai scomparsi nei territori post-industrializzati?
– UN CONCORSO nazionale e internazionale, rivolto ad aree dell’audiovisivo, Ict, design, architettura, fumetti, ecc., per polarizzare “nuove attenzioni” verso il Molise.
Al bando la solita diffidenza, è il momento di “sporcarsi le mani”…
E per iniziare, una CONSULTAZIONE ON-LINE, alla quale vi preghiamo di rispondere (spedendo le risposte alla mail [email protected]), finalizzata ad individuare le peculiarità territoriali da privilegiare nell’opera di valorizzazione.
Grazie.

CONSULTAZIONE ON-LINE SUL MOLISE

(non ha valore di sondaggio scientifico, ma soltanto di supporto alle azioni da mettere in atto)
1) Qual è, secondo lei, l’elemento che potrebbe essere maggiormente rappresentativo del Molise per i fruitori esterni? (ad esempio: un Sannita, la campana, la zampogna, un formaggio, il tartufo, il tratturo, ecc.)
2) Quale ritiene possa essere il “prodotto tipico” del Molise a livello enogastronomico?
3) Quali manifestazioni del folklore molisano ritiene possano contribuire meglio a promuovere il Molise? (ad esempio: la ‘Ndocciata di Agnone, le Carresi del Basso Molise, i Misteri di Campobasso, la Processione del Venerdì Santo a Campobasso, l’Uomo cervo di Castelnuovo al Volturno, la Pagliata di Fossalto, il Carnevale di Tufara, il Volo dell’Angelo a Vastogirardi, le Traglie di Jelsi, ecc.).
4) Può indicarci, tra i siti storici molisani di seguito riportati, quale ha visitato e quale le ha assicurato maggiori sensazioni di ammirazione e di fascino? Se vuole ne può indicare altri.
□ Agnone (fabbrica museo delle campane)
□ Campobasso (museo sannitico)
□ Isernia (sito paleolitico)
□ Larino (area archeologica)
□ Pietrabbondante (teatro)
□ San Vincenzo al Volturno
□ Sepino-Altilia
□ Scapoli (museo delle zampogne)
5) Può indicarci, tra i castelli molisani di seguito riportati, quale ha visitato (anche dall’esterno) e quale le ha assicurato maggiori sensazioni di ammirazione e di fascino? Se vuole ne può indicare altri.
□ Acquaviva (Carmignano)
□ Bagnoli (Sanfelice)
□ Campobasso (Monforte)
□ Carpinone (Caldora)
□ Castropignano (d’Evoli)
□ Cercemaggiore
□ Cerro (Pandone)
□ Civitacampomarano (Angioino)
□ Ferrazzano (Carafa)
□ Fornelli
□ Gambatesa (Di Capua)
□ Limosano
□ Lupara (Normanno)
□ Macchia d’Isernia (d’Alena)
□ Molise
□ Montagano (Collerotondo)
□ Monteroduni (Pignatelli)
□ Pescolanciano (D’Alessandro)
□ Roccamandolfi
□ Sesto Campano (Spinola)
□ Termoli
□ Torella
□ Tufara (Longobardo)
□ Venafro (Pandone)
6) Quali iniziative promozionali suggerirebbe alla Regione?
7) Altre eventuali osservazioni

Dati

NOME______________________________
LETTERA INIZIALE DEL COGNOME_______
PAESE DI NASCITA____________________
PAESE D’ORIGINE_____________________
COMUNE DI RESIDENZA________________

(con i prossimi invii v’informeremo circa i risultati della consultazione on-line e sulle azioni promozionali a cui daremo il nostro contributo)
Grazie
Associazione “Forche Caudine” – Roma
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