Celentano con “Ti fai del male” denuncia l’assalto eolico in Molise



A sorpresa – ma fino ad un certo punto – il guru Adriano Celentano, uno dei pochi che nel mezzo della campagna elettorale tira fuori l’emergenza ambientale, si scaglia contro l’eolico, in particolare citando l’emergenza che i pali stanno determinando nel paesaggio del Molise.
“Poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo, bombardato come un gruviera con i fantasmi eolici che muovono il vento, se ne va un altro pezzo d’Italia, è la fine dei paesaggi, ma pare che ancora non basterà per distruggerlo del tutto il tanto ambito federalismo altre eliche sulle palle farà girar”.
Così recita un passaggio iniziale del nuovo brano singolo “Ti fai del male”, tirato fuori dal cilindro proprio all’apice della campagna elettorale.
La canzone, che nello stile ricalca l’ultima produzione di Celentano dai toni ossessivi e un po’ apocalittici, fa riferimento nemmeno troppo oscuro al Movimento cinque stelle di Beppe Grillo (suo amico personale), quando avverte che “un’onda nuova che è partita dal niente e come una valanga sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della nazione”.
Il brano inedito, scritto e composto dallo stesso Celentano e pubblicato sul suo blog ilmondodiadriano.it, è caratterizzato dalla minacciosa nenia “Se non voti ti fai del male” e nei suoi sei minuti di durata riassume soprattutto le tematiche ambientaliste tanto care al cantautore (è inclusa anche l’emergenza di Venezia), ma cita anche il femminicidio.
TESTO
Se non voti ti fai del male
Se non voti ti fai del male
Eh mi vuoi dire per quale partito io dovrei votare
[coro] Se non voti ti fai del male
Loro promettono solo bugie
[coro] Se non voti ti fai del male
E ormai la politica è come lo sport
facciamo il tifo per chi ci tradisce
[coro] Se non voti ti fai del male
Non più male di quei governi che abbandonano le donne
Sono più di cento in un anno le donne che muoiono assassinate
[coro] Se non voti ti fai del male
Da quei mariti e padri pazzi di gelosia
[coro] Se non voti ti fai del male
Merde senza un filo di dignità
E poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo
bombardato come un gruviera
[coro] Se non voti ti fai del male
da quei fantasmi eolici che muovono il vento
[coro] Se non voti ti fai del male
e se ne va un altro pezzo d’Italia
è la fine dei paesaggi
[coro] Se non voti ti fai del male
ma pare che ancora non basterà
per distruggerlo del tutto
Il tanto ambito federalismo
altre eliche sulle pale farà girar
[parlato] Certo non si può dire che i tempi non siano confusi e mentre il pastore per salvare il suo gregge scuote la terra degli scandali riemergono purtroppo parole pericolose, parole come… condono tombale. E da qui si intuisce chiaramente che i politici sono lontani anni luce dal capire quali siano davvero i motivi di questa crisi. Eppure ci camminano sopra. L’Italia è ormai ridotta ad una lastra di cemento, pari ad una coltre funebre sulla quale si annidano le pericolose polveri sottili della corruzione. E quindi cosa facciamo? Non c’è altro mezzo per risolvere la crisi, dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell’Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni. Quindi non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlo fisicamente… da capo.
[cantato] Se non voti non cambia niente
Se non voti ritornano ancora
[coro] Se non voti ti fai del male
Più male di così ci stanno rubando il mondo
[coro] Se non voti ti fai del male
però si dice in giro che fra i partiti c’è
c’è un’onda nuova che è partita dal niente
e come una valanga
sta avanzando come un ciclone
per abbattere il marcio della nazione
[coro] Se non voti ti fai del male
Eee fino a quando il Comune di Venezia
non fermerà quei mostri
che galleggiano giganteschi
orribili navi che sembrano palazzi
che devastano la laguna
Ma i politici non si accorgono
che quando la bellezza morirà
loro saranno i primi a sprofondare
[coro] Se non voti ti fai del male.

La canzone si può ascoltare nel sito ufficiale di Adriano Celentano:
http://www.youtube.com/watch?v=X8UE8uWhOmQ

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