Se il Molise si muove i successi arrivano



Quando il Molise si muove e si muove utilizzando al massimo le sue risorse, sia pubbliche che private, riesce a farsi conoscere ed a vivere successi in ogni campo.
Non è la prima volta che ci è capitato di fare questa bella constatazione.
Un’ulteriore conferma l’abbiamo avuto l’altra settimana in Grecia, a Salonicco, in occasione della bella iniziativa della Regione e della Sovrintendenza ai beni culturali del Molise, l’inaugurazione della Mostra “il Dono di Dioniso” (che abbiamo avuto modo di raccontare), allestita con i reperti archeologici molisani.
Una dimostrazione importante che fa capire che questo dono, il vino, nella nostra piccola Regione ha una lunga storia di millenni e che Dioniso ha inciso fortemente sul carattere di noi molisani. La nostra capacità di rapportarsi agli altri, fare amicizia, parlare, dialogare; la nostra innata sobrietà, moderazione e la nostra capacità di vivere e godere la tavola, il piacere del convivio, del banchetto, della ospitalità e quello di amare, ci portano a dire, insieme alla capacità anche di andare oltre, esagerare e rischiare la pazzia, che noi siamo stati influenzati dal vino, il dono del Dio che più di ogni altro esprime la vita.
Una bella inaugurazione – dicevamo – seguita da una serata all’insegna dei sapori e dei profumi della nostra tavola, abilmente messi insieme e proposti da Adriano, lo chef di Venafro, con la collaborazione di Enrico, un altro chef di origine napoletana che ben conosce il nostro Molise. Un successo poi confermato la sera successiva con la degustazione guidata dei vini di cinque importanti aziende molisane come le Cantine D’uva di Larino, la Borgo di Colorendo di Campomarino, la Valerio Vini di Monteroduni; le Cantina Di Majo Norante di Campomarino e le cantine Cipressi di San Felice del Molise e l’assaggio di altre bontà della nostra terra.
Due giorni che hanno reso il Molise protagonista ed hanno fatto volare nel cielo ellenico la sua immagine, così come quando, in altre zone dell’Italia e in altri paesi del mondo, le aziende si fanno onore con i loro prodotti e rappresentano degnamente il Molise. Il tartufo più grande della raccolta dell’anno che vince e stravince la più importante asta internazionale riservata a questo delizioso fungo; il caciocavallo Dei Di Nucci di Agnone o La Fontenuova di Casacalenda, che conquistano medaglie nelle olimpiadi riservate ai formaggi; gli oli che entrano e si prendono gli applausi delle guide o si fanno conoscere in ristoranti esclusivi o, addirittura, arrivano sulla tavola di casa Obama, come quello dell’azienda Parco dei Buoi di Francesco Travaglini, neo presidente dell’associazione di olivicoltori, MolisExtra, con sede a Larino; i vini che, grazie alla cresciuta e diffusa qualità ed, anche, alla curiosità e interesse suscitato dalla Tinitilia, riconosciuta nuova Dop da poco tempo, entrano nelle più importanti guide come le già sopra citate e, le altre, di Cianfagna, Catabbo, Di Tullio, San Zenone, Nuova Cliternia, Salvatore, Terresacre, Valbiferno, Val Tappino, Di Lisio, Colle Sreno, il Vignale, Grancia di Romitelli, Masserie Flocco, che continuano a meravigliare gli esperti e si fanno apprezzare dai giornali e riviste più diffuse e quotate a livello mondiale, come nel caso di Wine Advocate di Parker per i vini di Di Majo Norante.
Vini che bisogna solo fare conoscere ed assaggiare per renderli protagonisti come nel caso delle Cantine Cipressi che, con la Tintilia “Macchiarosa”, si son fatte conoscere e premiare dai giornalisti di Panorama, hanno rappresentato la Regione al Vinitaly i 150 anni dell’unità d’Italia, con una bottiglia di questo vino e sono entrate nell’altra bottiglia commemorativa realizzata da Rberto Cipresso per le Città del vino.
Una grande squadra a dare immagine alla nostra Regione. Tanti vecchi e nuovi ambasciatori del Molise, bravi e capaci di raccontare questa nostra terra e l’orgoglio che di essa hanno i molisani.

(Pasquale Di Lena)



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