Ma che faranno i 13 navigator molisani?



Le domande per svolgere la funzione di “navigator”, cioè per supportare i fruitori del reddito di cittadinanza nella ricerca di lavoro, vanno presentate entro l’8 maggio online sul sito di Anpal Servizi, l’ulteriore agenzia pubblica, di cui non sentivamo certo la necessità, nata dalle ceneri del prestigioso Isfol, perlomeno una perla nel monitoraggio della formazione professionale nel nostro Paese.
Questi “angeli custodi”, almeno sulla carta, più che assistenti, saranno tremila (all’inizio ne erano previsti seimila) in tutta Italia e percepiranno 30mila euro l’anno, 27.338,76 euro lordi annui più 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico. Gli incarichi di collaborazione dureranno fino ad aprile 2021, poi non si sa che fine farà questo esercito della salvezza, probabilmente – dopo qualche manifestazione di protesta – sarà assorbito come al solito nel pubblico impiego. Cioè li pagheremo tutti noi.
Al piccolo Molise ne toccheranno tredici, dieci per la provincia di Campobasso e tre per quella di Isernia. Sembrerebbero pochi, in realtà sono un’enormità. Infatti, con la cronica crisi di posti di lavoro in regione e con pochissime aziende che assumono con il contagocce, del resto tutte individuabili con il passa-parola, a che serviranno ben tredici persone a monitorare la situazione occupazionale della landa chiamata Molise, a cui l’attuale giunta sta dando l’ennesima mazzata sulla capa?

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