Miss Italia: in Molise è “emergenza bellezza”?



Miss Italia: in Molise è “emergenza bellezza”?

Ancora una volta le concorrenti che rappresentano il Molise a miss Italia vengono pesantemente bocciate dalle giurie. La regione rimarrà quindi – molto probabilmente – a punteggio zero nella vitale “classiFìca” – pubblicata persino sul “Corriere della Sera” – di quelle che hanno dato i natali alle miss del concorso di bellezza più noto del Belpaese.
Le due miss molisane di quest’anno, Immacolata Pirone (Miss Rocchetta Molise) e Ilary Bucci (Miss Molise), nel corso della prima serata hanno rimediato una figura magrissima, quasi anoressica.
La prima – il cui nome rappresenta indubbiamente una “tipicità” del territorio molisano, ma peccato sia di Torre del Greco (eh, il colonialismo culturale…) – ha incassato il punteggio più basso dalla giuria: appena 14. Spicca il “4” affibbiatole dalla produttrice cinematografica cinquantenne Rita Rusic, celebre più che altro per lo scarno guardaroba adottato in alcuni film (tipo “Attila flagello di Dio”) e soprattutto per le nozze con Vittorio Cecchi Gori, da cui divorzierà nel 2000 (sarà poi compagna di Canio Mazzaro, ex di Daniela Santanchè, tanto per completare il quadro).
Analogo punteggio è stato offerto alla povera molisan-campana da Guglielmo Mariotto, venezuelano naturalizzato romano, noto soprattutto per essere lo stilista di Gattinoni. Chissà se Imma penserà quello che ha dichiarato la prima aspirante miss esclusa, una romagnola: “l’esperienza di Salsomaggiore mi è servita a far capire che questo non è il mio mondo”. Insomma, lassa perde…
Il voto da casa – va aggiunto per la cronaca – non è riuscito a ribaltare il severo “verdetto” della giuria. Ma per farlo, probabilmente, non sarebbero bastate le tempeste ormonali di tutti gli emigrati molisani nel mondo.
Simil destino per Ilary Bucci, molisana doc (nonostante il nome tottiano), mora diciottenne venafrana, la quale s’è beccata un mostruoso e impietoso “3” (l’unico della giornata) sparatole dal solito Mariotto. La cosa è stata addirittura rimarcata: infatti Emanuele Filiberto, il regale conduttore della serata, ha inteso sottolineare la “crudeltà” di quel “3” e Mariotto, con fair play da docente di fisiognomica, ha dichiarato non solo di non aver gradito la recitazione della giovane miss molisana, ma addirittura che la signorina avrebbe “la faccia sproporzionata rispetto al corpo”. Ehilà, che occhio…
Per completare il quadro, il Molise si ritrova ora una terza aspirante miss, la numero 38. Si chiama Tezeta Abraham: se il cognome accende un dubbio tra origini di Macchiagodena o di Vinchiaturo, in realtà la signorina Tezeta è africana, etiope, ha venticinque anni, vive a Roma e ci domandiamo cosa sappia del Molise. Voci sostengono che rappresenti la più piccola regione del Mezzogiorno per volere della signora Patrizia Mirigliani, la quale ha inteso così garantire maggiore rappresentatività allo “sconosciuto” Molise. Grazie generosa Patrizia.
Nonostante la gran parte della stampa molisana, con il solito fare campanilista, provi a sostenere la tesi di una decisione clamorosamente ingiusta (un complotto contro Di Pietro?), rimarcando che “le due ragazze sono state eliminate tra i fischi del pubblico contrario alle decisioni della giuria” ed elencando i titoli conquistati dai boccioli nostrani (è un elenco impressionante tra miss Valleverde, miss Ragazza in gambissime, miss Miluna, miss Rocchetta, ecc., inclusa un’apparizione sul settimanale “Visto”), e nonostante l’agente regionale, tale Francesco Tomasso, sottolinei con enfasi di aver raggiunto quest’anno “importanti e inaspettati traguardi”, in realtà l’ennesimo fiasco nazionale della pattuglia molisana apre una vera e propria crisi di coscienza: ma davvero le povere ragazze molisane, abituate ad ore di struscio nei corsi cittadini, sono le più “cozze” del reame italico? O forse, più razionalmente, sono quelle che evitano di partecipare a questo genere di concorsi, preferendone ben altri, conseguenti ad anni di sacrifici nelle università del Nord Italia per poi – more solito – finire per emigrare all’estero?

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