L’annus horribilis degli allegri vecchietti



Indubbiamente questo è l’annus horribilis di tutti gli allegri vecchietti con cariche istituzionali vittime del famoso “vizietto”.
Siamo partiti con il nostro primo ministro Berlusconi. Cercando di aiutare la sua ministra preferita, tale Michele Brambilla, a risollevare le sorti del turismo in Italia, ha escogitato una campagna “virale” incentrata su uno slogan efficace e di facile memorizzazioe: bunga bunga. Ora, ogni volta che mi ritrovo all’estero e i miei interlocutori scoprono che sono italiana, arriva in automatico il sorrisetto a mezza bocca e la frase magica di cui sopra.
Chiaramente, di fronte a cotanto clamore e pubblicità per il nostro Paese e la sua classe di governo, gli invidiosi cugini francesi hanno immediatamente risposto. All’inizio ci hanno provato con la storia della gravidanza della Carlà Bruni, moglie dell’attuale presidente Sakozy. Ma, nonostante l’abilità con cui si è cercato di dire e non dire per almeno due mesi, la notizia non ha neanche sfiorato i livelli di successo italioti. E allora giù con il botto: Dominique Strauss-Kahn, ormai ex presidente del Fondo Monetario Internazionale, ed (ex) futuro competitor di “papà Sarkozy”, va a New York, apparentemente senza motivo preciso, e si fionda su una cameriera del Sofitel, come mamma l’ha fatto, in barba dei suoi 62 anni.
Non contento, probabilmente influenzato dalle varie Law & Order televisive, scappa rocambolescamente dall’hotel e cerca di imbarcarsi sul primo volo Air France per Parigi. Ma i poliziotti newyorchesi, sempre sull’onda di Law&Order, lo acciuffano sull’aereo e lo sbattono dentro senza tanti complimenti. E si scopre, segreto di pulcinella, che l’arzillo Dominique avesse una vera e propria compulsione e che non sia nuovo a questo tipo di assalti frontali.
Diciamo che con questo bell’assist siamo ad un pari Francia-Italia.
Ma qui si inserisce l’ultimo, terzo incomodo. In fondo, con l’Europa che sfoggia cotanto attivismo, gli Usa non potevano rimanere con le mani in mano. La civiltà del fare, la nazione poliziotta del mondo, che ha dato i natali alla stirpe dei Kennedy, si è vista messa in ombra. E allora, con uno scatto di orgoglio ha reagito, con un doppio contraccolpo: Arnold Schwarznegger, Terminator ed ex-Governatore della California, annuncia il divorzio dopo 25 anni di matrimonio dalla moglie, Maria Shriver, che è poi una del clan Kennedy. E già così, diciamocelo – larussamente parlando – gli Usa sarebbero tornati in testa alla contesa!
Ma non finisce qui. La causa della fine del matrimonio sarebbe un figlio illegittimo di Arnold, concepito con la donna di servizio della coppia, la quale aveva lavorato nella casa dei Schwazy e signora per ben venti anni. Inoltre tale figlio sarebbe nato in contemporanea con l’ultimo rampollo legittimo dei due. Per questo, durante la gravidanza le due donne, moglie e amante, si confidavano fra loro e andavano anche insieme dal ginecologo. Mentre il “papino” faceva finta di niente. Altro che Beautiful! A questi qua, Ridge e Brooke fanno un baffo.
A questo punto rimane un dubbio: ma con tutti gli impegni “extra”, questi personaggi dove lo trovano il tempo di stare dietro alle faccende per cui sono stati designati. Cosucce di poco conto: governare una nazione, decidere sulle sorti dell’economia mondiale e occuparsi dello stato degli Usa considerato l’ottava potenza economica mondiale?

(Maria Piera D’Alessandro)

<div class="

Precedente Fini fino alla fine Successivo Vittorie di Pirro